«E tu mi condurresti là?».

«Sì. In cambio della lancia».

Weena restò silenziosa per molti battiti di cuore. Fintanto che non avesse voltato la schiena a Tekka sarebbe stata al sicuro. Non le venne mai in mente di lasciare che Tekka facesse quanto aveva promesso, rifiutandogli poi il pagamento. Il suo popolo era una razza semplice e schietta.

«Verrò con te», annui.

«D’accordo».

Gli occhi di Tekka fissarono a lungo e amorevolmente la bella lancia. Skarro non sarebbe rimasto capo ancora per molto.

«Per prima cosa», aggiunse, «dobbiamo tirar dentro la nostra galleria quello che hai lasciato della palla-buona-da-mangiare. Poi dovrò chiudere la porta, nel caso in cui arrivi un gigante…».

Insieme, tagliarono la palla in piccoli pezzi. Dietro a uno scomparto vuoto c’era una porta. Spinsero attraverso questa il fragrante fardello. Weena entrò per prima nella galleria, portando Shrick e la lancia. Poi venne Tekka, il quale spinse la porta rotonda al suo posto, dove combaciò perfettamente, senza che si vedesse il minimo segno che la Barriera era stata violata. Fece scorrere infine due rozze sbarre che fungevano da chiavistello.

«Seguimi», ordinò a Weena.


Il lungo viaggio attraverso le caverne e le gallerie fu un paradiso, al confronto di quello che Weena aveva compiuto nell’Interno. Qui non c’era luce — o, nel peggior dei casi, qualche lieve barlume che filtrava da piccoli buchi e fessure nella Barriera.

Pareva che Tekka la stesse guidando lungo le vie e le gallerie meno frequentate del paese di Skarro, poiché non incontrarono nessuno del suo popolo. Comunque, i sensi dicevano a Weena che si trovava in un territorio densamente popolato. Tutt’intorno a lei pulsavano le ondate calde e confortevoli della vita sempre uguale del Popolo. Sapeva che in comode caverne, maschi, femmine e i loro piccoli vivevano in piacevole intimità. Per un attimo fugace provò rincrescimento per aver buttato via tutto questo per il brutto e glabro fagottino che stringeva tra le braccia. Ma non avrebbe mai più potuto tornare alla sua tribù, e se avesse desiderato unirsi a quella comunità aliena, le alternative sarebbero state la morte o la schiavitù.



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