
La camera era situata a un livello inferiore rispetto alle stanze delle donne, ed era molto dignitosa. Arazzi multicolori raffiguravano cruente battaglie, duelli e draghi dai colori accesi intenti a volare, e ancora pietre focaie ardenti sulle cime dei monti e tutto quello che ricordava la sanguinosa storia di Pern.
— Una stanza magnifica — commentò F’lar gettando con disinvoltura i guanti e la tunica sul tavolo. — Andrò a sistemare i miei uomini e i miei animali. I draghi hanno mangiato poco fa — continuò evidenziando la mancata domanda di Fax. — Ti chiedo il permesso di andare nei quartieri degli artigiani.
Fax rispose acidamente che era un privilegio dei dragonieri.
— Non voglio disturbarti oltre, nobile Fax, perché sarai senz’altro molto indaffarato con sette fortezze da guidare. — Fece un leggero inchino al padrone di casa e si voltò, come per congedarlo. Ascoltando il passo che si allontanava non faticò a immaginare la faccia infuriata di Fax. Si assicurò che l’altro fosse uscito dal corridoio e tornò nella Grande Sala.
I servi che stavano montando le tavole a cavalletto si interruppero per curiosare il dragoniere. Fece loro un gentile cenno del capo cercando di vedere se qualcuna delle donne facesse al caso suo ma così distrutte dalle fatiche e dalle malattie non erano altro che sguattere.
F’nor e gli altri erano stati alloggiati in un dormitorio allestito all’ultimo minuto, mentre i draghi se ne stavano appollaiati sui costoni rocciosi sovrastanti la fortezza, disposti in modo tale da tenere sotto osservazione tutta la valle. Si erano abbondantemente saziati prima di lasciare il Weyr ed erano tenuti dai cavalieri in uno stato di leggera tensione: non doveva esserci nessun intoppo nella Cerca.
All’arrivo di F’lar i dragonieri si alzarono in piedi.
— Non ci sono trucchi né problemi, per ora, ma state all’erta — li informò laconico. — Siate di ritorno per il tramonto con i nomi di tutte le possibili aspiranti. — Vide il sogghigno di F’nor e gli sovvenne che Fax aveva bisbigliato alcuni nomi per renderli incomprensibili. — Devono essere descritte in base all’iscrizione alle varie arti.
