
Un po’ risentito allungò la mano e prese la gemma nel palmo, chiudendo il pugno attorno a quella piccola cosa. Ecco, l’avrebbe gettata dalla finestra, decise, via, nelle cupe acque del canale, lontano assieme a tutto ciò che l’oggetto rappresentava. Ma non appena ebbe la gemma in pugno, gli parve un inferno di ghiaccio ed i ricordi erano lame.
…perché lei ha bisogno di te, mormorava la gemma. Perché tu le hai promesso.
La sua mano non si mosse. Il pugno rimase chiuso. Il freddo che sentiva sul palmo diventò più che doloroso e poi sordo.
Era quell’altro Dirk, quello più giovane, il Dirk di Gwen. Era lui che aveva promesso. Ma anche lei aveva promesso, lui se lo ricordava. Tanto tempo fa, ad Avalon. Il vecchio éspero, un Emereli rugoso con un Talento minimo e capelli rosso-oro, aveva tagliato due gemme. Egli aveva letto in t’Larien, aveva sentito tutto l’amore che Dirk aveva per la sua Jenny e poi aveva messo tutto ciò che aveva sentito nella gemma, per quanto gli avevano permesso le sue deboli capacità psioniche. Poi aveva fatto la stessa cosa con Gwen. Loro avevano acquistato i gioielli.
Era stata un’idea sua. Potrebbe non essere sempre così, aveva detto a lei, citando un’antica poesia. Così avevano promesso, tutti e due: manda questa memoria ed io verrò. Non importa dove sarò, o quando, o ciò che sarà passato tra di noi. Io verrò e non ci saranno domande.
Ma la promessa venne infranta. Sei mesi dopo che lei lo lasciò, Dirk le aveva mandato il gioiello. Lei non era venuta. Dopo di ciò, egli non si sarebbe mai aspettato che lei avrebbe fatto appello alla promessa che Dirk stesso aveva fatto. Eppure ora era successo.
