
Lei credeva che lui sarebbe davvero andato?
E Dirk sapeva, con tristezza, che l’uomo che egli era stato allora, quell’uomo sarebbe ritornato da lei, non importava che cosa, o quanto l’avesse odiata… o amata. Ma quello sciocco era da tempo sepolto. Il tempo e Gwen lo avevano ucciso.
Eppure ascoltava ancora la gemma e provava ancora l’antico sentimento e la nuova stanchezza. Alla fine sollevò gli occhi e pensò, be’, forse non è ancora troppo tardi malgrado tutto.
Ci sono parecchi modi per muoversi tra le stelle ed alcuni sono più veloci della luce, alcuni no, ma tutti sono lenti. Ci vuole quasi tutta la vita di un uomo per spostarsi da una parte all’altra della galassia abitata dall’uomo e la galassia abitata dall’uomo — gli sparsi mondi umani e l’enorme quantità di vuoto che li divide — non costituiscono che una minima parte dell’intera galassia. Ma Braque era vicino al Velo ed ai mondi esterni che c’erano dall’altra parte, per cui c’erano dei collegamenti con questi ultimi, sicché Dirk riuscì a trovare una nave.
Si chiamava il Tremito dei Nemici Dimenticati ed andava da Braque a Tara e poi attraversava il Velo verso Lupania, poi Kimdiss e finalmente Worlorn. Il viaggio, anche se fatto tutto in pvl, richiedeva più di tre mesi standard. Dirk sapeva che, superato Worlorn, la nave avrebbe proseguito alla volta di Alto Kavalaan, poi di-Emerel, fino alle Ultime Stelle, prima di ritornare a ripercorrere a ritroso la sua noiosa rotta.
Lo spazioporto era stato costruito per poter ospitare venti navi al giorno; ora ne atterrava forse una al mese. La maggior parte degli impianti erano chiusi, bui ed abbandonati. Il Tremito si era posato al centro della piccola zona ancora tenuta in attività, facendo apparire ridicolmente minuscole le navi private, riunite in un grappolo e le navi da carico Toberiane parzialmente smantellate.
