
«Ti capisco: sei come la gallina vecchia che si è seduta sull’uovo guasto.»
«Senti, James, ho pensato che tu hai più esperienza di me nel trattare il prossimo, e per questo mi sono rivolto a te, per avere un consiglio. Cosa mi proponi di fare?»
Ferguson per un po’ tacque, poi disse:
«Capisco che ne può uscir fuori un fatto grave. E a me non piace prendere gravi decisioni, come non piace a te, Dick, e non mai certo così, a tamburo battente. Ti consiglio questo: torna all’albergo e dormici tutto il pomeriggio: non credo che tu abbia dormito molto stanotte. Ci possiamo trovare stasera presto, cenare insieme e prenderci il tempo necessario per pensare a tutta la questione. Io cercherò di concludere qualcosa.»
Ferguson era un brav’uomo, e le sue parole lo dimostravano. Andarono a cena insieme in un ristorante tranquillo — lo aveva scelto Ferguson — e cominciando a mangiare egli disse:
«La situazione mi sembra chiara. Non credo che valga la pena di sprecare un altro mese in accertamenti. Il caso sembra già abbastanza evidente, e del resto tu non potresti mai raggiungere la certezza assoluta: si tratterebbe di passare da un novantanove per cento a un novantanove virgola nove per cento di certezza. E non val la pena di perdere tempo in questo. D’altro canto tu non sei in grado, per ora, di recarti alla Casa Bianca. M hai detto che tu e i tuoi uomini, finora, avete impiegato un giorno sulla questione. Certo ci saranno molte altre cose di cui potete farvi un’idea. Diciamolo meglio: quanto tempo impiegherà la nuvola per arrivare qui? Quali ne saranno gli effetti al momento dell’arrivo? Ecco i problemi. Perciò ti consiglio di tornare subito a Pasadena, riunire i tuoi uomini, preparare un rapporto, entro una settimana, per descrivere la situazione così come la vedete. Fallo firmare da tutti, così nessuno potrà sostenere che un direttore di osservatorio è diventato matto. Poi ritorna a Washington. Intanto io comincerò a mettere in movimento le ruote. In un caso del genere non posso certo mettermi a sussurrare nell’orecchio di qualche deputato. C’è una sola cosa da fare: recarsi subito dal Presidente. Cercherò di spianarti la strada.»
