
Quindi, in attesa del momento di ritrovarci, penserò a voi, come sempre. Vi amo e vorrei che foste qui… fra le mie braccia.
PROEMIO
DICHIARAZIONE IN FORMA DI GRAFFITI scritta con un pennarello nero su un muro rosso nel retro di un bar chiamato Dracula’s Daughter a San FranciscoFigli delle Tenebre sappiate quanto segue:
Il primo libro, Intervista con il Vampiro, pubblicato nel 1976, era una storia vera. Potrebbe averlo scritto uno qualunque di noi: è il racconto di come si diventa ciò che siamo, dell’infelicità e della ricerca. Tuttavia Louis, l’immortale bicentenario che rivela tutto, insiste sulla simpatia per i mortali. Lestat, il malvagio che fece a Louis il Dono Tenebroso, gli diede ben poco di più in fatto di spiegazioni o di consolazione. Tutto ciò vi sembra familiare? Louis non ha ancora rinunciato alla ricerca della salvazione, sebbene anche Armand, l’immortale più vecchio che avesse conosciuto, non potesse dirgli perché esistiamo e chi ci ha creati. Non è molto sorprendente, vero, vampiri e vampire? Dopotutto, un catechismo per vampiri non è mai esistito.
Cioè, non è esistito fino alla pubblicazione del
secondo libro, Scelti dalle tenebre, pubblicato proprio questa settimana. Sottotitolo «educazione e prime avventure del vampiro Lestat». Non ci credete? Andate a controllare nella più vicina libreria dei mortali. Poi andate nel più vicino negozio di dischi e chiedete di vedere l’album appena uscito, intitolato Il vampiro Lestat con prevedibile modestia. Se questo non vi basta, accendete il televisore via cavo e, se non disprezzate questo genere di cose, aspettate che vada in onda uno dei tanti video rock di Lestat, che hanno cominciato a venire trasmessi appena ieri con frequenza nauseante. Riconoscerete subito Lestat per ciò che è. E forse non vi sorprenderà sentirvi dire che intende aggravare questi oltraggi inauditi presentandosi «dal vivo» sul palcoscenico in un concerto, proprio in questa città. Sì, in occasione della festa di Halloween, avete indovinato.
