
«Mamma, la signora Arnette è venuta a trovarci» dice in tono soddisfatto aprendo la scatola di sigari e posandola sulla sedia a sdraio. Guarda le foto e sceglie la sua preferita. «Te la ricordi, vero? Vi siete conosciute. Una vecchia signora molto simpatica. Una fata dai capelli turchini. Vedi che ha proprio i capelli turchini?»
Eh, sì.
Imita la cadenza della madre, la voce strascicata che aveva dopo essersi scolata una bottiglia di vodka.
«Ti piace la sua nuova scatola?» le chiede, infilando il dito nella scatola di sigari e soffiando cenere bianca nell’aria. «Non essere gelosa, è dimagrita dall’ultima volta che l’hai vista. Chissà qual è il suo segreto» la stuzzica. Poi rimette il dito nella cenere e soffia di nuovo. Sua madre è grassissima e lui vuole farla ingelosire. Si pulisce le mani nel fazzoletto bianco. «Credo che la nostra amica stia molto bene, veramente.»
Guarda la foto della signora Arnette, la sua faccia morta e i suoi capelli bianchi dalla sfumatura azzurrina. Non si vede che ha la bocca cucita, ma lui sa che lo è perché gliel’ha suturata con le sue stesse mani. Non solo: nessuno si accorgerebbe che dietro la rotondità degli occhi ci sono due sagome, che ha sistemato lui fra le palpebre e le orbite infossate, facendole aderire con la vaselina.
«Sii gentile, chiedi alla signora Arnette come sta» dice alla scatola di latta sotto la sedia a sdraio. «Aveva il cancro. Come tanti.»
3
Il dottor Joel Marcus le rivolge un sorriso formale e Kay Scarpetta gli stringe la mano piccola e ossuta. Sa di essere prevenuta nei confronti del nuovo direttore dell’Istituto di medicina legale della Virginia, ma cerca di non lasciarsi suggestionare e di mantenersi indifferente.
È venuta a sapere di lui alcuni mesi fa, per caso, come sempre. Era in aereo, leggeva “USA Today”, e le è caduto l’occhio su un trafiletto dal titolo Nominato il nuovo direttore dell’Istituto di medicina legale della Virginia. Dopo che per anni l’istituto era stato diretto da un “facente funzioni”, il governatore aveva finalmente nominato un nuovo direttore, senza interpellarla. Nessuno le aveva chiesto consiglio, né un parere sul candidato.
