«Un cubo di cemento anni Settanta in cui sono passati chissà quanti morti ammazzati, gente andata al Creatore per AIDS, cancrena e quant’altro, donne e bambini stuprati, strangolati, pugnalati… pazzi finiti sotto a un treno… Ne ha viste di brutture, questo posto… Per non parlare dei cadaveri conservati nella divisione di Anatomia. Quelli sono la cosa peggiore, per me. Ti ricordi che li tiravano fuori dalle vasche di formalina con un argano, agganciandoli per le orecchie? Nudi, rosa come porcellini, tutti rannicchiati… Che orrore!» Avvicina le gambe flesse al mento per mimare la posizione dei cadaveri.

«Fino a poco tempo fa non saresti riuscito a tirare su le gambe a quel modo» gli fa notare Kay Scarpetta. «Tre mesi fa, le piegavi a malapena.»

«Ma dai…»

«Sul serio. Anzi, volevo dirtelo: sei dimagrito un sacco, stai proprio bene.»

«Ad alzare una gamba ci vuole veramente poco: basta pensare ai cani. Maschi, naturalmente» scherza Marino, soddisfatto del complimento. Kay Scarpetta si dispiace di non avergli detto prima quanto lo trovava migliorato.

«Davvero, sei molto più in forma.» Per anni ha avuto paura che Marino schiattasse a causa delle sue abitudini malsane, e si dispiace di non averlo incoraggiato abbastanza, quando lui ha cominciato a cambiare vita. Si è dovuta trovare di fronte alle macerie del suo vecchio Istituto di medicina legale per riuscire a dirgli qualcosa di gentile. «Scusami se non te l’ho detto prima» aggiunge. «Spero che tu non segua una dieta iperproteica.»

«Abito in Florida, adesso» risponde lui tutto allegro. «Seguo la dieta di South Beach. Anche se a South Beach non metto piede: è pieno di finocchi.»

«Non mi piace che tu ti esprima in questo modo» lo interrompe Kay. Le dà un fastidio terribile sentire certe parole. Marino lo sa e le usa apposta.

«Ti ricordi il forno?» Marino riprende il filo dei ricordi. «Quando c’erano le cremazioni, lo sapevano tutti perché usciva il fumo dal comignolo.» Indica la ciminiera scura del crematorio. «Se vedevo uscire il fumo, chiudevo i finestrini della macchina. Non voglio mica respirare certa roba, io…»



8 из 347