««Ja», si «comporta» come il top quark. Pettini vuole pubblicare.»

«Pettini è un italiano. Impetuoso.»

Sulla faccia del fisico tedesco si disegnò lentamente un sorriso.

«Secondo me non bisognerebbe dirglielo in faccia.»

«Sì, ma d’altra parte non sarebbe neppure giusto procedere alla pubblicazione e poi scoprire che ci siamo sbagliati.»

«Il governo italiano sta facendo pressioni.»

«Le pressioni ci sono sempre. Nei tredici anni che mi trovo qui, al CERN, non c’è stato mai un periodo senza pressioni. Io stesso ne subisco in abbondanza. Al governo britannico farebbe un gran piacere risparmiare tutti i milioni che stiamo spendendo sul top quark.»

Ancora una volta il tedesco respinse la ciocca ribelle.

«Non sarebbe bello se gli americani rivendicassero la scoperta prima di noi.»

L’inglese annuì.

«Me ne rendo conto. E se ne rende conto anche Pettini.»

«Allora, Isaac, che cosa facciamo?»

«Consultiamo le nostre coscienze, Kurt.»

«Mi piacerebbe sapere come si fa.»

«Ne sei proprio convinto? Convinto che questo è veramente il top quark? «Realmente» convinto?»

Kurt Waldheim si mise a frugare tra le fotografie. Ne scelse una e la studiò per un attimo. Alla fine scosse la testa con espressione dispiaciuta.

«Penso che lo sia, ma non ne sono certo.»

«Vorresti fare un altro tentativo?»

««Ja», mi piacerebbe fare un altro tentativo. Ma temo che Pettini protesterà ad alta voce.»

«Sarei felice se questa fosse la mia unica preoccupazione, adesso.»

Kurt Waldheim si allontanò dal tavolo, scacciando dalla mente le fotografie.

««Ja», è da un po’ che ti vedo preoccupato, Isaac. Posso sapere di che cosa si tratta?»



5 из 549