
Mentre Andy si avviava alla porta, Sol stava bagnando le piante sul davanzale della finestra, irrigando con parsimonia le erbe aromatiche e le cipolline.
«Non farti rifilare gettoni per soldi,» disse senza alzare lo sguardo dal suo lavoro. Sol ne aveva milioni, tutti vecchi, ma cos'era poi un gettone?
Il sole era ora più alto e il caldo opprimente in quella valle chiusa, fatta di cemento e di asfalto, che era la strada. La striscia d'ombra era più stretta e i gradini così stipati di umanità che non riusciva a superare la soglia. Spinse da una parte una bambina mocciosa, vestita di una canottiera stracciata e scese un gradino. Le donne magre sedute lì intorno si fecero da parte di malavoglia, ignorandolo; gli uomini invece lo fissarono con uno sguardo freddo, pieno di odio, che, impresso sul viso di tutti, li accomunava, li rendeva identici nell'aspetto. Andy si fece strada fra gli ultimi di questi e quando raggiunse il marciapiede dovette scavalcare la gamba distesa di un vecchio che vi si era sdraiato di traverso. Pareva morto anziché addormentato, e forse lo era, per quello che importava alla gente. Aveva uno spago legato al piede nudo e sudicio, che lo collegava a un bambino molto piccolo, nudo, seduto, indifferente, sul bordo del marciapiede, che masticava l'orlo di un piatto di plastica molto sbrecciato. Il bambino era altrettanto sporco del vecchio, e lo spago, legato al suo torace, gli passava sotto le braccine magre, perché la sua pancia era gonfia e pesante. Chissà se quell'uomo era morto? Non che importasse molto, l'unico suo compito in questo mondo era quello di servire da ancora a quel bambino, e lo poteva fare sia vivo sia morto.
Accidenti, pensò Andy, se sono di umore macabro, stamane! Dev'essere il caldo, dormo male, ho degli incubi.
