
— State scioperando? — domandò, incredulo. — Heloise, tu non mi hai mai detto niente!
— Naturalmente no! Non potevo fidarmi di te. Hai molte debolezze… specialmente per i mulini-a-parole. Ma adesso avrai la possibilità di dimostrare ciò che vali. Prendi l’ascia di Homer.
— Senti, non potete darvi alla violenza — protestò subito Gaspard. — Il Viale è pieno di robot.
— Non ci daranno fastidio, amico — affermò enigmatico Homer Hemingway. — Li abbiamo sistemati, quegli straccioni di latta. Se è questo che ti preoccupa, amico, puoi prendere un’ascia e fracassare personalmente qualche mulino-a-parole.
— Fracassare i mulini-a-parole? — boccheggiò Gaspard, con il tono che avrebbe usato per dire “Uccidere il Papa?”, “Avvelenare il Lago Michigan?” o “Fare esplodere il sole?”.
— Sì, fracassare i mulini-a-parole! — scattò la sua adorabile divoratrice d’uomini. — Presto, Gaspard, scegli! Sei un vero scrittore o un pidocchio? Sei un eroe o una marionetta degli editori?
Un’espressione decisa apparve sul viso di Gaspard.
— Heloise — disse con fermezza, avvicinandosi a lei — tu verrai immediatamente a casa con me.
Una grossa zampa pelosa lo fermò e lo mise a sedere sul pavimento gommato della strada.
— La signora andrà a casa quando ne avrà voglia, amico — disse Homer Hemingway. — Con me.
Gaspard balzò in piedi e sferrò un pugno al gigante, ma fu respinto con una calma pacca al petto che lo fece boccheggiare.
— E dici di essere uno scrittore, amico? — domandò Homer, in tono dubbioso, mentre sferrava a sua volta il pugno che, un secondo più tardi, doveva far perdere la conoscenza a Gaspard. — Eh, non ti sei nemmeno tenuto in allenamento!
3
Splendenti negli abiti uguali color turchese con i bottoni di opale, padre e figlio stavano ritti, con aria compiacente, davanti al mulino-a-parole di Gaspard. Non si era presentato un solo scrittore del turno di giorno. Joe la Guardia dormiva in piedi vicino all’orologio. Gli altri visitatori si erano allontanati. Un robot rosa era apparso all’improvviso e si era seduto quietamente su uno sgabello, all’estremità della grande sala a volta. Le sue chele si muovevano in fretta, come se lavorasse a maglia.
