
Eppure, gli scrittori godevano di una vita così comoda e lussuosa che Gaspard non riusciva a capire perché tanti giornalieri e tanti patentati, in quegli ultimi tempi, si mostrassero così apertamente disgustati del loro lavoro, facendo di nascosto le boccacce agli editori e covando l’illusione di avere un messaggio serio e profondo da rivelare al pubblico. Molti di loro odiavano apertamente i rispettivi mulini-a-parole, il che, per Gaspard, era un po’ peggio di un sacrilegio. Perfino Heloise aveva preso l’abitudine di fare le ore piccole per presenziare alle riunioni segrete dei malcontenti (una cosa di cui Gaspard non voleva neppure sentire parlare) invece di dedicare le ore dopo il suo turno a un adeguato riposo, in preparazione del ritorno a casa di Gaspard.
Il pensiero di Heloise che lo aspettava nel loro nido d’amore accrebbe il cipiglio di Gaspard. In un certo senso, due ore dedicate a tenere attività orizzontali, anche con una ingegnosa scrittrice patentata, gli parevano eccessive, per non dire opprimenti. Un’ora avrebbe dovuto essere sufficiente.
— È uno scrittore, figliolo.
Era naturalmente l’uomo che rispondeva in un sussurro più alto del necessario alla risposta del ragazzo. Ma Gaspard respinse, con una scrollata di spalle, il tono di disprezzo e di disapprovazione di quel sussurro e passò oltre i due visitatori, con un sogghigno. Era colpa sua, si disse, se apparteneva a una professione i cui membri erano considerati maniaci sessuali e, dopotutto, le due ore di battaglia che lo aspettavano erano un compromesso fra l’ora che voleva lui e le tre che avrebbe voluto Heloise.
Il Viale del Lettorato, il viale di New Angeles, California, su cui si allineavano tutte le case editrici del Sistema Solare che parlava inglese, sembrava stranamente deserto quel mattino (era possibile che tutti quelli del turno di giorno stessero dormendo più a lungo del solito?) anche se c’era in giro un buon numero di robot dall’aria straordinariamente dura… uomini di metallo, angolosi, alti due metri e dieci, con un solo occhio, come Polifemo, e minuscoli altoparlanti per conversare con gli umani (di solito preferivano parlare fra loro per contatto diretto da metallo a metallo o per mezzo di una silenziosa radio a onde corte).
