
Ma, in questo caso, come erano le frustrazioni emotive? In verità, c’erano momenti in cui Gaspard pensava di aver condotto un’esistenza un po’ troppo tranquilla, un po’ troppo bovina perfino per uno scrittore.
2
Il nebuloso rimuginare di Gaspard venne interrotto dalla grande edicola che segnava la vita di Viale del Lettorato. Era scintillante e affascinante come un albero di Natale, e lo faceva sentire come un ragazzino di sei anni in procinto di essere visitato da Papà Natale.
L’aspetto generale dell’interno dei volumetti non era cambiato molto in due secoli: era ancora stampato in caratteri neri su carta chiara. Ma le copertine erano meravigliosamente fiorite. Ciò che nella metà del Ventesimo secolo era stata soltanto una intenzione aveva proliferato ed era giunta alla sua piena fioritura.
Grazie alla magia della stereostampa e della riproduzione a quattro tempi, voluttuose fanciulle grandi come bamboline si spogliavano interminabilmente, indumento per indumento, o passavano ripetutamente, in abiti trasparenti, davanti a finestre illuminate. Mostri e criminali sogguardavano con espressione maligna, filosofi e ministri del culto si mostravano con attenzione benigna, in molte espressioni. I cadaveri macchiati di sangue crollavano al suolo, i ponti precipitavano, gli uragani sferzavano gli alberi, le astronavi saettavano attraverso finestrelle di dodici centimentri per dodici nell’infinito stellato.
Tutti i sensi venivano presi d’assalto: le orecchie da un flusso di lieve musica fatata, affascinante come il canto delle sirene e punteggiata dallo schioccare di lenti baci, dai colpi di scudiscio su carne nubile, dal sommesso sgranare delle pallottole di mitra, dallo spettrale ruggito delle bombe atomiche.
Le narici di Gaspard coglievano folate di pranzi a base di tacchino, fuochi di legno duro, aghi di pino, boschetti di aranci, polvere da sparo, un lievissimo accenno di marijuana, muschio e profumi alla moda, come il Fer de Lance e il Nebula Numero Cinque; e sapeva che, se avesse teso la mano e avesse toccato ogni singolo libro, sarebbe stato come toccare velluto, visone, petali di rosa, cuoio di Cordova, acero lucidato, bronzo patinato, sughero marino venusiano, o calda pelle di giovane donna.
