
Come lei. Allora, mi dice quello che ho già intuito o faccio perquisire la sua cabina? Scelga lei.»
«E che spera di trovare nella mia cabina di così importante?»
«Io non spero di trovare, so con certezza chi vi troverò. Sua sorella Giulia, la sua quasi gemella.»
Anna Zirelli tirò un sospiro profondo, parse sollevata.
«Come ha fatto a capire?»
«Avete gusti diversi, non solo in fatto di uomini. Giulia, per esempio, è allergica alle pesche, mentre lei ne è ghiotta. Una volta che Giulia, costretta dalle circostanze, ha dovuto mangiarne una, è stata costretta a correre dal medico di bordo. Perché avete messo su questa storia? Non certo per risparmiare, i soldi non vi mancano.»
«Abbiamo fatto una scommessa con degli amici. Eravamo certe che nessuno ci avrebbe scoperte. Ci alternavamo a pranzo e a cena e non c’è stato uno che abbia notato la benché minima differenzatra noi due. Poi è successo che mi sono innamorata di Scipio, un tipo d’uomo che mia sorella detesta. Tutto qua. Una stupida scommessa che ormai non sopportavamo più né io né Giulia. E ora che cosa intende fare? Ci denunzierà al comandante?»
«Manco per sogno. Solo che la vostra recita termina qui. Fino alla fine del viaggio sua sorella Giulia dovrà starsene in cabina, consegnata. A circolare, e a incontrare Scipio, dovrà essere solo lei. Buonanotte.»
Un finto commissario, un finto cantante, una finta crocierista, un finto fantasma e ora due fimmine che volevano sembrare una. Ma quella crociera era vera o virtuale?
Bella, giovane, nuda praticamente assassinata
Dopo manco due ore dall’attracco, sbrigate in fretta le formalità di rito, i passeggeri erano scesi tutti a terra, sciamando eccitati verso i mercatini della città araba. Sarebbero rientrati a bordo a sera, i piedi doloranti, l’immancabile mal di pancia, le braccia impedite da sporte e sacchetti stracolmi di oggetti tanto variopinti quanto assolutamente inutili.
