«Ora, tu sai, perché abbiamo parlato dei nomi, che i bambini hanno nomi da bambino, e ognuno di noi ha un nome d’uso, e a volte anche un nomignolo. Due persone diverse possono rivolgersi a te chiamandoti con nomi differenti. Tu sei la mia Therru, ma probabilmente, quando sarai più grande, avrai un nome d’uso. Inoltre, quando diventerai donna, avrai anche, se tutto sarà fatto come si deve, il tuo nome vero. Ti sarà dato da una persona dotata di vero Potere, un mago o uno stregone, perché questi sono il loro Potere e la loro arte: dare il nome. Ed è un nome che probabilmente non dirai a nessuno, perché il tuo nome vero è la tua vera personalità. È la tua forza e il tuo Potere, ma per un altro è solo un rischio e un peso, e lo si dà solo in un momento di grande bisogno, a una persona in cui si nutre profonda fiducia. Un grande mago, però, che conosce tutti i nomi, può saperlo anche se tu non glielo dici.

«Dunque Ogion, che è un grande mago, attendeva sulla soglia della piccola casa vicino al molo, e la vecchia venne ad aprirgli la porta. Ogion fece un passo indietro e sollevò il suo bastone di quercia, e alzò anche la mano, così, come per proteggersi dal calore del fuoco, e con paura e stupore pronunciò a voce alta il suo nome vero: ‘Drago!’

«In quel primo momento — cosi mi disse — ciò che aveva visto sulla soglia non era una donna, ma la fiamma e la bellezza del fuoco, e un luccichio di scaglie e artigli dorati, e i grandi occhi del drago. Dicono che non si deve mai guardare un drago negli occhi.

«Poi l’immagine sparì, e Ogion non vide più il drago, bensì una vecchia ferma sulla soglia, un po’ curva; una vecchia pescatrice, alta e con le mani grandi. La vecchia lo osservò come lui l’aveva osservata. E gli disse: ‘Entrate, Lord Ogion’.

«Così, lui entrò. La vecchia gli servì zuppa di pesce, e mangiarono e poi chiacchierarono accanto al fuoco. Ogion pensava che quella donna fosse capace di cambiare la sua forma, ma non sapeva, capisci, se era una donna che poteva trasformarsi in drago o un drago capace di trasformarsi in donna. Perciò le chiese, infine: ‘Siete donna o drago?’ La donna non glielo disse, ma rispose: ‘Vi canterò una ballata che conosco’».



10 из 217