«Non lo sai con certezza se è morto», le ricordò Bodie.

«Lo so, lo so.»

«Troveremo una stazione di servizio, deve essercene una da qualche parte. Così potrai richiamare.»

«Non servirebbe a niente.»

«Si vede che hai una gran fiducia nelle tue visioni. Potresti sbagliarti.»

Lei tirò su con il naso e non rispose.

«Tu stessa hai ammesso di non sapere chi era la vittima. Pensavi che potesse essere tuo padre o tua sorella.»

«Era papà.»

«Ora ne sei sicura?»

«Sì.»

«Sai, forse questo è un caso di precognizione e se così fosse potrebbe forse esistere un modo per impedire che succeda.»

«Non lo so», mormorò Melanie.

Non fu un diniego deciso. Bodie sentì di aver aperto una breccia nella sicurezza della ragazza. Perlomeno una fessura. «Quando hai avuto la visione di tua madre, è stato prima o dopo l’incidente?»

«Nello stesso momento. Ho avuto la visione mentre lei stava annegando.»

«Okay, quella è stata la tua prima esperienza con questo genere di cose. Stavolta potrebbe essere completamente diverso. Anzi, se ci ripensi bene, la seconda volta non è quasi mai uguale alla prima. Rifletti. Il tuo primo drink, il tuo primo appuntamento con un ragazzo. La prima volta che hai conosciuto il sesso. So per certo che la seconda volta è differente… un nuovo gioco, per così dire.»

«Mi fa piacere che lo trovi divertente.»

«Sto solo cercando di aiutarti, Mel. Sei sconvolta, ma è possibile che la tua visione non sia ciò che credi. Forse tuo padre o chiunque altro sta bene. Forse questo è stato un avvertimento e tu devi andare laggiù per impedire che succeda ciò che hai visto.»

«Sì, credo che sia possibile», ammise Melanie. Ma non c’era nessuna convinzione nella sua voce.

È possibile, concluse Bodie fra sé. E possibile anche che il maledetto episodio sia frutto della sua fantasia. La colpa che scaraventava addosso a suo padre, probabilmente ha fatto scattare il desiderio inconscio che morisse. Dio solo sapeva che cosa le passava nella mente. Una bomba a orologeria emotiva che finalmente scoppiava.



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