Bodie guardò l’orologio. Le nove e mezzo. Otto e mezzo, in California. «Può darsi che siano usciti a cena. Perché non riprovi fra un’ora?»

«Non serve.»

«Non puoi essere così sicura», disse lui. «Quante volte hai avuto queste… visioni?»

«Solo una volta, così. Forte come questa. Quando mamma è stata uccisa.»

«Perché non me ne hai mai parlato?»

Lei tacque un momento e strinse le braccia attorno a lui. «Non volevo che mi prendessi per una un po’ strana.»

«Tanto lo sapevo già.»

«Ti amo, Bodie.»

«Vedi? Questo dimostra che sei un po’ strana.»

«Già.»

«Senti, che cosa vuoi fare?»

«Andare da papà.»

«Adesso, subito?»

«Sì, devo andare. Non resisto.»

«Vuoi che venga con te?»

«Ti dispiace?»

«No di certo.»

«Puoi tornare in tempo per le lezioni di lunedì, io mi fermerò finché…» Melanie s’interruppe e scrollò le spalle.

«Forse troveremo che tutto è normale.»

Lei non commentò.

Mentre si abbracciavano, Bodie pensò al viaggio. La casa del padre di Melanie era a Brentwood, in California, a più di otto ore da Phoenix. Se partivano alle dieci sarebbero arrivati verso le sei di mattina, le cinque per il Pacifico.

Un lungo viaggio, soprattutto senza aver dormito. Ma Bodie provò una certa eccitazione all’idea della corsa, un viaggio notturno nel deserto, con Melanie al suo fianco. Potevano bere un caffè lungo la strada. Sarebbe stata una piccola avventura, anche se l’occasione si prospettava tutt’altro che lieta.

«Facciamo i bagagli e andiamo», decise.

2

«Lui incendia la casa e pensa: brucio il corpo, così non rimane nessuna traccia. Sono proprio intelligente. Invece non è così intelligente come crede. Ci vuole ben altro che un incendio in una casa per disfarsi di un cadavere, anche se arrostisce come una bistecca di manzo.»



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