
— Non penso che mi interessi una festa organizzata da un Agente della Squadra Purezza. Sono sempre così noiosi, così rigidi sulla genetica, un manganello che si abbatte sull’innovazione nel nome di un patriottismo fasullo. No, grazie.
— Pensi che l’idealismo sia fasullo?
— La maggior parte del patriottismo lo è. Sia quello, sia il sentimentalismo da Vivi. Dio, l’unica cosa sopportabile di questo paese proviene dalla tecnologia della modificazione genetica. La maggior parte dei Vivi ha un aspetto di merda e si comporta in modo anche peggiore… anche tu hai detto che non sopporti di averli attorno.
Lo avevo detto, sì. C’era moltissima gente che non sopportavo di avere attorno.
Stephanie era in una lista elettorale, il genere di persona che non arriva mai in una campagna per olo-video. — Senza i cervelli modificati geneticamente nelle enclavi di sicurezza, questo sarebbe un paese di deficienti ambulanti, incapaci perfino della basilare sopravvivenza. A livello personale, penso che l’azione migliore del "patriottismo" sia un virus letale, modificato geneticamente, che spazzi via chiunque a parte i Muli. I Vivi non contribuiscono a nulla e dissanguano tutto.
Misurando attentamente le parole dissi: — Ti ho mai detto che mia madre era una Viva? Che è stata uccisa mentre combatteva per gli Stati Uniti nel Conflitto Cinese? Era sergente maggiore.
A dire il vero mia madre era morta quando io avevo due anni, la ricordavo a malapena. Stephanie ebbe tuttavia il buon gusto di apparire imbarazzata. — No, e avresti dovuto farlo prima di lasciarmi pronunciare questa filippica. Questo però non cambia le cose. Tu "sei" un Mulo. Sei modificata geneticamente. Esegui un lavoro utile.
Quest’ultima affermazione era generosa oppure maligna. Ho fatto svariati lavori, nessuno dei quali di utilità duratura.
