«Speriamo che riusciremo a trovare qualcuno di passaggio che ce la legga» rispose Lezek. «Addio, Morty.» Si soffiò il naso.

«Addio, papà. Tornerò a farti visita» promise Morty.

La Morte tossì, con tatto, sebbene quel colpo suonasse come lo scoppio di un’antica pistola piena di scarafaggi morti.

«FAREMMO MEGLIO AD ANDARE» disse. «SALTA SU, MORTY.»

Mentre Morty si arrampicava faticosamente dietro la sella ornata d’argento, la Morte si chinò in avanti e strinse la mano a Lezek.

«GRAZIE» disse.

«È davvero un bravo ragazzo» replicò Lezek. «Un po’ nelle nuvole, tutto qui. Ritengo che siamo stati tutti giovani, un tempo.»

La Morte ci pensò un po’ su.

«NO» disse lei «NON PENSO.»

Recuperò le redini e girò il cavallo verso la strada del Rim. Dal suo punto d’appoggio dietro alla figura vestita di nero Morty agitò le mani in un saluto disperato.

Anche Lezek lo salutò. Quindi, quando il cavallo e i suoi due cavalieri scomparvero alla vista, egli abbassò la mano e la guardò. Quella stretta di mano… gli aveva dato una strana sensazione. Ma, non si sa come, non riusciva a ricordare esattamente perché.


Morty rimase ad ascoltare il rumore dell’acciottolato sotto gli zoccoli del cavallo. Udì poi i delicati colpi contro la terra battuta, quando raggiunsero la strada, e poi non sentì più nulla.

Abbassò lo sguardo e vide il paesaggio ampliarsi sotto di sé: la notte era incisa dall’argenteo chiaro di luna. Se fosse caduto, l’unica cosa contro la quale avrebbe sbattuto sarebbe stata l’aria.

Raddoppiò la forza della propria presa sulla sella.

Quindi la Morte chiese: «HAI FAME, RAGAZZO?»

«Sì, signora.» Le parole gli vennero fuori direttamente dallo stomaco senza alcun intervento da parte del suo cervello.

La Morte annuì e tirò le redini del cavallo. Esso rimase fermo nell’aria, mentre il grande panorama circolare del Disco scintillava sotto di loro. Qui e lì una città veniva contraddistinta da un bagliore arancione: nei caldi mari più vicini al Rim c’era una sfumatura fosforescente. In alcune delle profonde vallate, la luce intrappolata del giorno del Disco, che è lenta e limitatamente pesante,



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