C'era una strada sporca e ingombra di rocce che scendeva accanto alla spiaggia, ai piedi del promontorio che l'autostrada aveva aggirato con una deviazione verso l'interno… un gonfiore del paesaggio, minore, in confronto alla mole torreggiante di Vandenberg Due.

Su un lato della strada sporca e polverosa era appesa un'ondeggiante lanterna a kerosene, con una fiammella tremolante circondata da vetro verde. Sull'altro lato, perfettamente visibile nella luce dei fari della convertibile, c'era un cartello bianco piuttosto piccolo. Le lettere nere che esso portava impresse, in caratteri a stampa precisi e ben chiari, dicevano: Da questa parte per il simposio sui dischi volanti.

«Solo nella California meridionale succedono certe cose,» disse Paul, scuotendo il capo.

«Scendiamo per quella strada, e andiamo a vedere cosa succede,» disse Margo.

«Neanche per idea!» le disse Paul, con vigore. «Se tu non sopporti Vandenberg, io non sopporto i maniaci dei dischi volanti.»

«Ma non sembrano dei maniaci, Paul,» disse Margo. «Non vedi che l'intera faccenda ha stile? Guarda quei caratteri: è puro Baskerville.»

Prendendo in braccio Miao, Margo scese dall'auto, e si diresse verso il cartello.

«E poi, non sappiamo se la riunione si tiene stanotte,» la chiamò Paul. «Molto probabilmente è già avvenuta nel pomeriggio, o perfino la settimana scorsa. Chi lo sa?» Anche lui si alzò. «Non vedo né luci, né alcun segno di vita.»

«La lanterna verde dimostra che la riunione deve esserci stasera,» lo chiamò Margo, ormai vicina al cartello. «Andiamo a vedere, Paul.»

«Probabilmente la lanterna verde non c'entra nulla con il cartello.»

Margo si voltò, sollevando l'indice nel fascio di luce dei fari; l'indice era nero:

«Sono caratteri perfetti, ma non sono stampati. E la vernice è ancora fresca,» disse.


La Luna affondò ancor più profondamente nell'ombra della Terra, avvicinandosi a quel punto centrale in cui i tre corpi celesti sarebbero stati perfettamente allineati.



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