
Bagong Bung stava fantasticando sui nugoli di vascelli affondati e relitti che le acque poco profonde coprivano, intorno a lui, e a sud e a est, e al tesoro che sarebbe riuscito a trovare laggiù il giorno in cui avrebbe accumulato il denaro sufficiente per pagare l'equipaggiamento e i sommozzatori dei quali aveva bisogno… e per guadagnare, doveva portare avanti quel suo maledetto lavoro d'infiltrazione e di doppio gioco.
Don Guillermo Walker si disse che l'alveare di deboli luci che aveva appena sorvolato doveva essere Metapa. Ma… essendo il suo talento di navigazione celeste frutto di vanterie ed esagerazioni almeno pari alla sua carriera di attore shakespeariano in Europa… cosa sarebbe accaduto, se le luci fossero state invece quelle di Zapata o di La Libertad? Sarebbe stato ancor meglio, forse; mancando di gran lunga il suo bersaglio, sarebbe sfuggito anche alla tortura. Aveva il viso e la schiena coperti di sudore. Avrebbe dovuto radersi, pensò, sentendo il mento e le guance umidi e appiccicosi. I suoi catturatori avrebbero detto, torturandolo nella cella fumante, che la barba dimostrava che lui era un comunista castrista, e i suoi documenti della John Birch Society erano stati falsificati, o peggio. E così avrebbero bruciato la barba dal suo viso con la electricidad!
