
Attraverso canali privilegiati, con priorità assoluta, le quattro fotografie giunsero al Comando Settoriale di Los Angeles del Progetto Luna dell'Astronautica degli Stati Uniti… quel Progetto Luna americano che teneva a stento il passo di quello sovietico, ed era enormemente distanziato dal Progetto Marte dei russi. E così, negli ambienti responsabili del progetto Luna degli Stati Uniti, il senso di disagio e l'inquietudine per l'ignoto furono ancora più forti, benché venissero espressi sotto forma di risate sardoniche e di fantasiose battute di spirito dettate da un vago nervosismo, come spesso capita agli scienziati posti di fronte al soprannaturale e all'inesplicabile.
Alla fine, le quattro fotografie… o piuttosto, ciò che esse preannunciavano… ebbero un influsso immenso su ogni essere umano della Terra, su ogni atomo del nostro pianeta. Esse aprirono delle crepe profonde nell'animo umano.
Costarono a migliaia di persone la ragione, e a milioni di esseri umani la vita. E fecero qualcosa anche alla Luna.
Così, noi possiamo iniziare questa storia dove vogliamo… prendendo Wolf Loner in mezzo all'Atlantico, o Fritz Scher in Germania, o Richard Hillary nel Somerset, o Arab Jones che fuma «erba» ad Harlem, o Barbara Katz che si aggira per Palm Beach in «mini» nero, o Sally Harris a caccia di nuove sensazioni nei dintorni di New York, o «Doc» Brecht che vende pianoforti a Los Angeles, o Charlie Fulby che tiene conferenze sui dischi volanti, o il generale Spike Stevens che s'accinge a usurpare il comando dell'Astronautica americana, o Rama Joan Huntington che interpreta il buddismo, o Bagong Bung nel sud del Mare della Cina, o Don Merriam nella Base Lunare degli Stati Uniti, o perfino Tigran Biryuzov, in orbita intorno a Marte. Oppure potremmo cominciare da Tigerishka, o da Miao, o da Ragnarok, o dal Presidente degli Stati Uniti.
Ma poiché erano vicini a quel primo centro di disagio, vicino a Los
