
In quel momento, le sue emozioni erano completamente sotto controllo. Era necessario mantenere la freddezza, ora che avevano deciso di rivelarsi alla civiltà corrotta: le menti fredde erano necessarie per condurre al successo la loro missione. Lizard aveva svolto il ruolo di uomo di punta in più di una occasione.
Si doveva a lui anche l'immagine ingrandita che lampeggiava sulla parete dietro la seggiola di Spider. Tuttavia, né la tavola, né il muro, né il pavimento sembravano in grado di nascondere un oggetto tanto sofisticato come un proiettore olografico, e questo era un tributo all'abilità di Lizard. Era in grado di dissimulare i macchinari nell'ambiente che li circondava con la stessa facilità con cui egli stesso si confondeva tra la folla. La chiamava tecnologia dell'omogenizzazione.
L'ologramma mostrava una parte della galassia. Mentre i sei la guardavano, si restrinse finché solo le stelle del Commonwealth furono visibili. Poi la visuale si restrinse ancora e rimase solo una normalissima stella attorno alla quale orbitavano cinque pianeti.
Quando l'immagine si focalizzò sul terzo pianeta, si arrestò, e il pianeta cominciò a roteare davanti a loro come un ballerino sul palcoscenico. Lizard riprese a parlare, sciorinando dati statistici. I suoi colleghi mostrarono solo un interesse fuggevole per il diametro e la gravità. Quello che più li interessava era l'ecologia particolare e finora indisturbata del pianeta.
— Longtunnel — stava dicendo Lizard. — Fino a questo momento ne è stata esplorata solo una piccola parte, ma è quanto basta per dare un'idea delle meraviglie naturali che contiene. Per quanto l'atmosfera sia respirabile, il clima è assolutamente impossibile. È un luogo inospitale su cui vivere.
