
«Sono d’accordo con voi» disse la voce. «Non sono mai sceso personalmente su quel pianeta, ma davvero ha un aspetto poco allettante. Comunque, a quanto vi posso dire al momento, il vostro lavoro non prevede che vi interessiate di quel mondo.»
«E di che lavora si tratta?» domandò Ken. E aggiunse: «O non volete ancora dirmelo?»
«Ormai possiamo dirvelo senza pericolo, visto che siamo arrivati al sistema planetario di destinazione.» Nell’udire queste parole, Ken diede uno sguardo allarmato al pallido sole, ma continuò ad ascoltare senza dire niente.
«La porta della vostra cabina è aperta adesso» proseguì la voce all’altoparlante. «Uscite nel corridoio e voltate a destra, e proseguite fino alla fine… circa trenta metri. Arriverete alla cabina di comando, dove ci sono io. Sarà meglio per tutti e due, se ci parleremo di persona.» L’altoparlante tacque, e Ken fece come gli era stato detto. La Karella pareva un tipo normalissimo di nave interstellare, lunga probabilmente una cinquantina di metri, massimo settanta, e con diametro da quindici a venticinque. La forma consueta di quelle navi era cilindrica, con le estremità arrotondate. Un mucchio di posto, all’interno, da impiegare per il trasporto di passeggeri, di merce, o di quel che più pareva al proprietario e armatore…
Nella cabina di comando non c’era niente che meritasse particolare attenzione, a parte gli individui che si trovavano al suo interno. Uno di essi era certamente il pilota: era aggrappato alla sua spalliera, davanti al quadro principale dei comandi. L’altro galleggiava in caduta libera in mezzo alla stanza, e ovviamente aspettava l’arrivo di qualcuno, visto che teneva gli occhi puntati sulla porta. All’arrivo di Ken, si rivolse subito a lui: Ken riconobbe immediatamente la voce che lo aveva invitato a raggiungere la cabina di pilotaggio.
«Ero un po esitante a incontrarci di persona prima che accettaste definitivamente la mia offerta; ma in fin dei conti non vedo che rischi ci possano essere. Oggi come oggi, è molto difficile che io mi rechi ancora una volta su Sarr, e dunque la probabilità che possiate di nuovo incontrarmi è molto remota, nel caso che tra noi non si riesca a raggiungere un accordo.»
