
Gli arancioni fecero la loro comparsa l’ottavo giorno. Nel frattempo gli altri avevano cominciato ad accumulare delle piccole pietre e a erigere una rozza fortificazione. Continuavano a non combattere. Al momento i re della sabbia erano grandi appena la metà di quelli che aveva visto nel negozio di Wo e Ombra, ma Kress pensò che stavano crescendo in fretta.
La seconda settimana i castelli erano costruiti a metà. Plotoni organizzati di unità mobili trasportavano pesanti blocchi di arenaria e granito nei rispettivi angoli, dove altre unità accumulavano la sabbia usando le mascelle e i piccoli tralci. Kress aveva comprato un paio di occhiali con lenti d’ingrandimento, così poteva vederli lavorare in qualsiasi punto della vasca. Continuava a girare intorno alle alte pareti di plastica, e osservava. Era affascinato. I castelli erano un po’ più banali di come Kress avrebbe voluto, ma gli venne un’idea. Il giorno dopo buttò dentro insieme al cibo anche dei pezzetti di ossidiana e di vetro colorato. Nel giro di poche ore erano stati inseriti nei muri delle fortezze.
Il castello nero fu il primo a essere completato, seguito dalla fortezza bianca e da quella rossa. Gli arancioni arrivarono ultimi, come sempre. Adesso Kress mangiava in soggiorno, seduto sul divano, così poteva guardare in continuazione. Si aspettava che da un momento all’altro scoppiasse la prima guerra.
Restò deluso. I giorni passavano. I castelli diventavano più alti e grandi, e Kress si allontanava dalla vasca solo per espletare i suoi bisogni fisiologici e rispondere a qualche importante telefonata di lavoro. Ma i re della sabbia non combattevano. Si stava irritando.
Alla fine smise di dare loro da mangiare.
Dopo due giorni che gli avanzi di cibo avevano cessato di cadere dal loro cielo deserto, quattro unità nere circondarono una unità arancione e la trascinarono dalla loro mandibola. Prima la mutilarono, strappandole mascelle, antenne e arti, quindi la trasportarono attraverso il buio ingresso principale del loro castello in miniatura.
