
A volte la questione si trasforma in una battaglia all’ultima parola. Quando apparve la prima edizione dell’Uomo ombra di Dashiell Hammett, ricordo che la gente mormorava perché la parola “erezione” vi era usata nel suo significato sessuale. È molto strano, ma nelle edizioni più recenti (almeno in quelle tascabili) il termine in questione è scomparso. Forse a qualcuno sarà sembrato troppo letterale, addirittura clinico.
Nel contratto che io avevo firmato per The Sinful Ones, d’altra parte, non c’era una clausola che prevedesse l’approvazione dell’autore per eventuali cambiamenti e così non potei farci niente.
Cambiamo scena: passano quindici anni e un editore di tascabili, la Ace, decide di ristampare la versione breve You’re All Alone, rimpolpandola con due miei racconti (“Quattro spettri nell’Amieto” e “La creatura dagli abissi di Cleveland”) per arrivare al numero di pagine desiderato. In un eccesso di zelo pensai che dovessimo ottenere comunque il benestare della Universal Publishers, e quei signori trascinarono la cosa per anni (benché non avessero la minima intenzione di ristampare lo sciagurato Sangue, tori e passione). Per sbloccare la situazione dovetti ricomprare i diritti del mio romanzo pagandoli cinquecento dollari, cioè la stessa somma che mi avevano versato all’epoca dell’originaria pubblicazione.
E vi meravigliate se definisco “disastrato” il mio terzo romanzo, questa specie di mostro a due teste? È un aggettivo persino troppo elevato, troppo poetico rispetto alla sorte cui è andato incontro!
