
Gli venne un’idea. Sfogliò il quotidiano finché non trovò la pagina degli spettacoli. Da tre settimane si esibiva tutte le sere nella Sala Persiana dell’Hollywood Hilton. Tranne ovviamente il martedì, per lo show televisivo.
Sulla pagina non c’era la locandina pubblicitaria che la direzione dell’hotel pubblicava dalla metà di settembre. Stordito, pensò che poteva essere stata spostata da un’altra parte. Così passò al setaccio tutta quanta la sezione degli spettacoli. Era piena zeppa di locandine di altri spettacoli, ma del suo non c’era traccia. E la sua faccia compariva sulle pagine di spettacolo dei giornali da dieci anni. Senza soste.
“Farò un altro tentativo” decise. “Proverò con Mory Mann.”
Tirò fuori il portafogli e cercò l’appunto con il numero di Mory.
Il suo portafogli era più sottile del solito.
Tutte le sue tessere d’identità erano scomparse. Tessere che gli permettevano di restare in vita. Tessere che gli facevano superare le barricate di pol e naz senza che gli sparassero o lo sbattessero in un campo di lavori forzati.
“Non riuscirò a vivere due ore senza le mie tessere” si disse. “Non oso nemmeno uscire dall’atrio di questo hotel scalcinato e raggiungere il marciapiede. Penseranno che sono uno studente o un insegnante fuggito da uno dei campus. Passerò il resto della vita da schiavo, a fare massacranti lavori manuali. Sono quella che chiamano una ‘nonpersona’.
“Quindi il mio primo dovere è di restare vivo. Al diavolo Jason Taverner lo show-man. Di questo mi preoccuperò più tardi.”
Sentiva che nel suo cervello i potenti componenti-Sei si stavano già mettendo in moto. “Io non sono come gli altri” si disse. “Ne uscirò, di qualunque cosa si tratti. In un modo o nell’altro.
“Per esempio, con tutti i soldi che ho con me posso fare un salto a Watts e comperarmi delle tessere d’identità false. Tante da riempire il portafogli. Devono esserci almeno un centinaio di piccoli falsari che tirano avanti con attività del genere, da quanto ho sentito. Ma non avrei mai pensato di dovermi servire di uno di loro. Non Jason Taverner. Non una star televisiva con un pubblico di trenta milioni di persone.
