
Un mattino quando Ferd arrivò in negozio ricevette le congratulazioni del suo socio, che incominciò a scuotere la testa stupito anche prima di incominciare a parlare. — Come hai fatto, come hai fatto, Ferd? Cristo, che splendido lavoro, devo proprio darti la mano… basta coi musi, eh, Ferd?
Ferd gli strinse la mano. — Certo, certo. Ma di che parli?
Oscar lo condusse dietro il negozio. Lì c’era la bicicletta da corsa rossa tutta intera, senza un segno o un graffio, con lo smalto più lucente che mai. Ferd spalancò la bocca. Si accoccolò per esaminarla. Era proprio la sua: non mancava nessuno dei cambiamenti e miglioramenti che aveva apportato.
Si raddrizzò lentamente. — Rigenerazione…
— Eh? Che cosa dici? — chiese Oscar. Poi: — Ehi, piccolo, sei bianco come un lenzuolo. Cosa hai fatto, sei stato su tutta la notte senza dormire? Vieni qui e mettiti a sedere. Ma non vedo ancora come tu abbia fatto.
Una volta dentro, Ferd sedette. Si umettò le labbra. Disse: — Oscar, ascolta…
— Sì?
— Oscar, lo sai che cos’è la rigenerazione? No? Ascolta. Ci sono certe specie di lucertole che se le acchiappi per la coda, la coda si stacca e se ne fanno crescere una nuova. Se un’aragosta perde una chela ne rigenera un’altra. Certe specie di vermi, come l’idra e la stella di mare, se le tagli a pezzi, ogni pezzo fa ricrescere le parti mancanti. Le salamandre rigenerano le estremità perdute e le rane possono far ricrescere le zampe.
— Scherzi, Ferd? Ma, oh, voglio dire: la natura. Molto interessante. Ma tornando adesso alla bicicletta… come hai fatto a riaccomodarla così bene?
— Non l’ho mai toccata. Si è rigenerata. Come una salamandra. O un’aragosta.
Oscar ci rifletté sopra. Chinò il capo e lo guardò dal sotto in su. — Be’, ora, Ferd… Guarda… Come mai tutte le biciclette rosse non fanno lo stesso?
— Questa non è una bicicletta delle solite. Voglio dire che non è una bicicletta autentica. — Captando l’occhiata di Oscar, gridò: — De’, è la verità!
