
— Mi chiamo Sigmund Ausfaller — disse il funzionario governativo. — Vorrei scambiare quattro chiacchiere con lei a proposito della sua missione per conto della General Products.
Annuii, senza dir niente.
— Per ordinaria amministrazione, ci è stata inoltrata una registrazione del suo contratto verbale. Ho notato diversi particolari curiosi. Mr. Shaeffer, veramente lei accetta un rischio simile per sole cinquecentomila stars?
— Me ne danno il doppio.
— Ma a lei resta solo la metà. Il resto se ne va per pagare i debiti. Poi ci sono le tasse. Ma lasciamo perdere. Quel che ho pensato, è che un’astronave è un’astronave, e la sua è ben armata e ha buone gambe. Una nave da combattimento ammirevole, se fosse disposto a venderla.
— Ma non è mia.
— C’è gente che non starebbe a chiederlo. Su Canyon, per esempio, oppure il partito isolazionista di Wonderland.
Non dissi nulla.
— Oppure, lei potrebbe avere intenzione di darsi alla pirateria. Una professione rischiosa, la pirateria, e non prendo sul serio l’idea.
Non avevo neppure pensato alla pirateria. Ma non potevo dire altrettanto di Wonderland…
— Ecco quel che volevo dirle, Mr. Shaeffer. Un individuo, se è abbastanza disonesto, può rovinare la reputazione di tutti gli esseri umani, dovunque. Molte specie ritengono necessario vegliare sulla morale dei propri membri, e noi non facciamo eccezione. Ho pensato che lei potrebbe anche non portare affatto la sua nave alla stella di neutroni; che potrebbe portarla altrove e venderla. I burattinai non fabbricano navi da guerra invulnerabili. Sono pacifisti. Il suo Skydiver è unico.
«Perciò ho chiesto alla General Products di autorizzarmi a installare una bomba telecomandata a bordo dello Skydiver. Poiché è situata all’interno dello scafo, lo scafo non può proteggerla. L’ho fatta installare questo pomeriggio.
