
“Ha paura di me, perfino incatenato.” «Cleos, sembra proprio che sarò costretto a chiedere a te di radermi. Lasciami la barba, ma tagliami i capelli. Del tutto.»
«Vuoi essere rasato a zero?» chiese ser Cleos.
«Il Jaime Lannister che il reame conosce è un cavaliere senza barba e dai lunghi capelli dorati. Un uomo calvo, con una lercia barba bionda potrebbe passare inosservato. E visto che sono ai ceppi, preferisco non essere riconosciuto.»
La daga non era affilata quanto avrebbe potuto essere. Cleos falciò a piene mani, segando, strappando, aprendosi la strada tra i ciuffi appiccicati dalla sporcizia, gettando capelli fuori bordo. I riccioli dorati fluttuarono sulla superficie del fiume, disperdendosi a poppa. Mentre l’intrico si diradava, Jaime sentì un pidocchio zampettargli giù per il collo. Lo schiacciò con il pollice. Ser Cleos ne rimosse altri dalla cute, gettando in acqua anche quelli. Jaime si risciacquò il capo e impose a ser Cleos di affilare la lama prima di eliminare gli ultimi residui di capelli. Fatto questo, si occuparono di dare una forma anche alla barba.
L’immagine riflessa dalla corrente era quella di uno sconosciuto. Non solo Jaime adesso era calvo: in quella segreta, era invecchiato di almeno cinque anni. Volto scavato, occhi infossati, rughe che non ricordava di avere. “Non assomiglio più tanto a Cersei. Questo la rattristerà.”
Verso mezzogiorno, ser Cleos si addormentò. Il suo russare sembrava lo starnazzare di oche in calore. Jaime si allungò contro la murata, osservando il mondo sfilare oltre. Dopo quella cella piena di tenebre, ogni pietra, ogni albero erano una meraviglia.
Passarono alcune capanne costruite su alte palafitte, simili a strane cicogne. Dei loro abitanti nessuna traccia. Uccelli solcarono il cielo, altri lanciarono gridi dagli alberi sulle rive. Jaime notò pesci argentei sfrecciare poco sotto la superficie. “Trote dei Tully” pensò. “Pessimo presagio.” Ma il peggio venne dopo: un tronco sul pelo dell’acqua si rivelò essere un cadavere dissanguato, gonfio per l’immersione. La cappa era impigliata nei rami di un albero caduto, e il suo colore era l’inconfondibile porpora dei Lannister. Jaime si chiese se non fosse qualcuno che lui conosceva.
