
«Chiederò al Vecchio Scartafaccio,» disse Sherri. «Però non capisco perché te la prendi tanto. A me piacerebbe trovarmi rinchiusa in una stanzetta con un uomo affascinante come quello.»
«Il dottor Young?»
«No. Il tizio con cui lavori.» Frugò in mezzo alle carte sul bancone. «Andrew Qualchecosa.» Prese un foglio rosa e lo guardò. «Andrew Simons. E a proposito di uomini affascinanti, com’è quel tuo adorabile marito?»
«“Adorabile”,» disse Carolyn, sorridendo. «Quando riesco a vederlo. Quando c’è il corso di ginnastica è il momento peggiore dell’anno. E quest’anno è stato ancora peggiore perché ha dovuto assumere una nuova allenatrice.»
«Ho sentito che hanno assunto una tipa sui vent’anni che assomiglia a Farrah Fawcett.»
«È vero,» disse Carolyn, guardando la sua raccolta di moduli. «Don era proprio fuori di sé. Ha passato due settimane a fare i colloqui e poi la commissione assume questa ragazza, questa Linda, che non aveva nemmeno fatto domanda.»
«Scommetto che non è per niente fuori di sé,» disse Sherri. «Lui dovrà lavorare con Farrah Fawcett, tu con questo schianto di psicologo… perché a me non capita mai di lavorare con qualcuno che mi faccia girare la testa?» domandò. «Lo sai che cosa mi è successo quando quel tipo, Lasciatevi Stupire, è venuto a casa mia? Mi ha fasciato la testa con un tovagliolo, mi ha mostrato qualche campione e mi ha detto che col rosa ho un colorito giallastro. Non è giusto. Tutti gli scapoli disponibili se li pappano le donne sposate. Come la madre di Shannon Williams.»
«La madre di Shannon Williams?» ripeté Carolyn alzando gli occhi dalle carte. «Credevo che fosse stata la madre di Brendan a filarsela con quel tipo.»
«Infatti. La madre di Shannon si sta dando da fare con uno che lavora in banca con lei. Pare che abbiano passato un sacco di tempo insieme dentro la camera blindata, e poi… a proposito, quanto tempo dovrà passare Don con questa Linda?»
