
scuola?"
"No, Babi, fa ancora troppo freddo."
"Ma abbiamo il parabrezza."
"Daniela..."
"Ma mamma, tutte le nostre amiche..."
"Le devo ancora vedere tutte queste vostre amiche con la
Vespa."
"Se è per questo, a Daniela le hanno fatto il Peugeot nuo-
vo che tra l'altro, visto che ti preoccupi tanto, corre anche di
più."
Fiore, il portiere, alza la sbarra. La Mercedes aspetta, co-
me ogni sera, il lento salire di quel lungo ferro a strisce rosse.
Claudio accenna a un saluto. Raffaella si preoccupa solo di
chiudere la discussione.
"Se la prossima settimana farà più caldo, vedremo."
La Mercedes parte con un briciolo di speranza in più tra i
sedili posteriori, e un graffio sullo specchietto laterale destro.
Il portiere riprende a guardare la sua piccola tivù.
"Allora, non mi hai detto come sto vestita così."
Daniela guarda la sorella. Ha le spalline un po' troppo lar-
ghe e per i suoi gusti è un po' troppo seriosa.
"Benissimo." Ha capito perfettamente come prenderla.
"Non è vero, ho le spalline troppo larghe e sono troppo per-
fettina, come dici tu. Sei una bugiarda, e sai che ti dico? Per
questo sarai punita. Andrea neanche ti guarderà in faccia. An-
zi, lo farà, ma con tutto quell'eye liner non ti riconoscerà e se
ne andrà con Giulia."
Daniela prova a rispondere, soprattutto riguardo a Giu-
lia, la sua peggiore amica. Ma Raffaella mette la questione a
tacere.
"Ragazze, smettetela, sennò vi riporto a casa."
"Giro?" Claudio sorride alla moglie, facendo finta di muo-
vere il volante. Ma gli basta uno sguardo per capire che non è
aria.
3.
Agile e veloce, scuro come la notte. Luce e riflessi vanno e
