
ancora fumante, leccandone gli angoli laterali per bloccare il
pomodoro che cola. Qualcun altro fuma una sigaretta. Alcune
ragazze ascoltano divertite il racconto di un tipo che gesticola
troppo, parlando della lite con il suo principale: è stato licen-
ziato, ma finalmente s'è tolto una soddisfazione. Gli ha rotto
tutte le bottiglie del locale, la prima poi in modo particolare.
"Sapete che ho fatto? Mi aveva talmente rotto i coglioni che
invece del preavviso gli ho dato una bottigliata in testa."
Anche Annalisa è lì. La sera della rissa non ha chiamato
Stefano, non l'ha più cercato. Ma non importa. Step non è ti-
po da soffrire di solitudine. Da allora non ha avuto più notizie
di nessuno di loro. Quindi, un po' preoccupato, quel giorno, è
andato lui a cercarli.
"Poppy, amico mio, come stai?"
Poppy guarda quel tipo sconosciuto che gli viene incontro.
Ha qualcosa di familiare, quegli occhi, il colore dei capelli, i trat-
ti del viso, ma proprio non si ricorda. È ben piazzato, ha brac-
cia grosse e un bel torace. Step, vedendo il suo sguardo interro-
gativo, gli sorride, cercando di metterlo a suo agio.
"È un sacco di tempo che non ci vediamo, eh? Come ti va?"
Step passa il braccio dietro le spalle di Poppy, amichevol-
mente.
Il Siciliano, Pollo e Lucone, felicissimi di accompagnarlo,
si mettono in mezzo al gruppo. Annalisa sta ancora sorriden-
do, quando incontra lo sguardo di Step. È l'unica a ricono-
scerlo. Il sorriso piano piano le scompare dalle labbra. Step
smette di guardarla e si dedica totalmente al suo amico Poppy,
che continua a fissarlo perplesso.
"Scusa, ma in questo momento proprio non mi ricordo."
"Ma come!" Step gli sorride tenendolo sempre abbracciato,
