In un angolo, un approssimativo dj, pseudoemulo di dj Fran-

cesco, tenta un rap di scarso successo. Una ragazza balla sca-

tenata, lanciando le braccia in alto.

Babi scuote la testa sorridendo.

"Pallina!"

Un viso leggermente tondo, incorniciato dai lunghi capel-

li castani e uno strano ciuffo laterale, si gira.

"Babi, uauuu!" Corre verso di lei e l'abbraccia baciandola,

sollevandola quasi. "Come stai?"

"Benissimo. Mi avevi detto che non venivi!"

"Sì, lo so, siamo stati a una festa all'Olgiata, ma non sai che

rottura! Stavo con Dema ma siamo scappati subito via. Ecco-

ci qua; perché, non sei felice?"

"Scherzi, felicissima. Hai preparato la lezione di latino?

Guarda che quella domani ti interroga, manchi solo tu per fi-

nire il giro."

"Sì, lo so, ho studiato tutto il pomeriggio, poi sono dovuta

uscire con mia madre, sono andata in centro. Guarda, ho pre-

so questa, ti piace?" E facendo una strana piroetta, più da bal-

lerina che da indossatrice, fa prendere aria a una divertente

tuta di raso blu.

"Molto..."

"Dema mi ha detto che ci sto benissimo..."

"Figurati. Tu sai la mia teoria, no?"

"Ancora? Ma se siamo amici da una vita!"

"E tu lasciami la mia teoria."

"Ciao Babi." Un ragazzo dall'aria simpatica, con dei ricciqti

bruni e la carnagione chiara, si avvicina.

"Ciao Dema, come stai?"

"Benissimo. Hai visto che carina la tuta di Pallina?"

"Sì. A prescindere dalla mia teoria, le sta molto bene." Ba-

bi le sorride. "Vado a salutare Roberta, che ancora non le ho

fatto gli auguri." Si allontana. Dema rimane a guardarla.

"Che voleva dire con quella storia della teoria?"

"Oh, niente, lo sai com'è fatta... È la donna dalle mille teo-



35 из 390