
– Sempre niente indirizzo? – domandai.
– Preferirei di no.
– Telefonatemi quando volete, allora. Sulla guida c'e anche il mio numero di abitazione. Casa-albergo Bristol. Appartamento ventotto, quarto piano.
– Non e molto probabile che venga a farvi visita – dichiaro lei, freddamente.
– Non ve l'ho ancora chiesto – le feci osservare. – Chiamatemi verso le quattro, se vi fa comodo. Puo darsi che abbia qualche notizia, puo anche darsi di no.
La ragazza si alzo.
– Spero che mamma non pensi che ho fatto male – disse, tormentandosi un labbro, ora, con un'unghia pallida. – A venir qui, intendo.
– Non mi elencate altre cose che a vostra madre non piacciono – l'invitai. – Tirate un pietoso velo, su questo punto.
– Ma dico!
– E smettetela di dire: "Ma dico!".
– Per me, siete un individuo estremamente villano.
– Non e vero niente. Voi pensate che sono molto carino. Non credete che io faccia questo lavoro per i venti dollari, vero?
A un tratto mi lancio un'occhiata fredda, decisa.
– E allora perche? – poi, quando vide che non rispondevo soggiunse:
– Perche c'e la primavera nell'aria?
Continuai a tacere. Lei arrossi lievemente. Poi diede una risatina.
Non ebbi cuore di dirle che ero semplicemente stufo di non far nulla.
Forse era anche la primavera. E qualcosa, nei suoi occhi, che era molto piu antico di Manhattan, Kansas.
– Mi siete molto simpatico… davvero – mormoro, poi si volto di scatto, e quasi corse fuori dall'ufficio. I suoi passi, nel corridoio esterno facevano un rumorino secco, ritmato, come mamma che tamburella le dita sul bordo della tavola da pranzo, quando papa lavora di diplomazia per conquistarsi una seconda fetta di pasticcio. E lui senza piu un soldo. Senza piu nulla. Semplicemente seduto su una sedia a dondolo, sotto il portico verso strada, laggiu a Manhattan, Kansas. A dondolare, sotto il portico verso strada, con calma, lentamente, perche quando si e avuto un colpo bisogna prendere le cose con calma, lentamente. E aspettare il prossimo colpo. E in bocca la pipa vuota. Niente tabacco. Niente. Solo aspettare.
