
Me l’aveva raccontato un migliaio di volte. Mi aveva raccontato tutta la storia proprio in questo modo, con le stesse parole, un migliaio di volte, così come era stata raccontata a lui. Non gli avevo mai creduto fino ad ora.
Forse il piccolo bastardo era davvero speciale.
Controllai il singolo sprofondato nel posto di corridoio tre file più avanti. Non riuscivo a distinguere niente di speciale. Il singolo aveva il cappuccio ben calato sul viso e il bavero della giacca rialzato.
— Ne sei sicuro?
— Sicurissimo. È una ragazza.
— Se lo è, si sta masturbando proprio come un ragazzo. — Blood soffocò una risatina. — Sorpresa — disse sarcastico.
Quello strano singolo era rimasto a rivedere «Raw Deal». Aveva senso, se era una ragazza. La maggior parte dei singoli e quasi tutti i componenti delle bande se ne erano andati dopo il film porno. Il cinema non era più così affollato, e le strade nel frattempo si sarebbero svuotate, e lui/lei avrebbe potuto ritornare da dove era venuto/a. Anch’io rividi «Raw Deal». Blood si addormentò.
Quando lo strano singolo si alzò, gli/le diedi il tempo di prendersi le armi, se ne aveva lasciate, e di incamminarsi. Allora tirai Blood per una delle orecchie pelose e dissi: — Diamoci da fare. — Lui mi precedette nel corridoio.
