
Non si hanno ancora indicazioni se l’esplosione sia avvenuta incidentalmente o se sia un atto di aggressione, ma è stata indetta una riunione di emergenza del consiglio dei ministri a Westminster, e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà tra breve a New York.
I programmi normali sono sospesi su questo canale, ma rimanete in ascolto in attesa di altri eventuali bollettini, che vi trasmetteremo appena avremo notizie. La faccia sparì dallo schermo.
E, mentre s’inginocchiava davanti al quadro vuoto, accompagnato da un sibilo leggero, Hutchman, con una sensazione che da poco gli era diventata familiare, si accorse che il sudore freddo gli imperlava di nuovo la fronte.
2
Evitando lo sguardo perplesso di suo figlio, Hutchman si diresse lentamente verso la cucina. Vicky era in piedi intenta a preparare la cena e gli voltava le spalle. Cantava e, come al solito, non sembrava del tutto al suo posto in quelle mansioni da casalinga. Hutchman detestava l’idea di rovinare quella serata che erano riusciti a salvare da una giornata nerissima.
«Vicky» disse, sentendosi in colpa. «È successo qualcosa di grave. Un minuto fa ho sentito una notizia alla televisione. Dicono che Damasco è stata cancellata dalla terra da una bomba all’idrogeno.»
«È spaventoso!» lei si voltò, le mani piene di pezzetti di formaggio, e accennò a un armadio dalle ante di cristallo. «Che orrore! Ti prego, sii gentile, passami quel pentolino. Vuol dire che ci sarà una guerra?»
Lui trovò, meccanicamente, la pirofila e l’appoggiò sul piano della cucina. «Non sanno ancora chi sia il responsabile, ma forse c’è stato mezzo milione di morti. Mezzo milione!»
«Doveva succedere, prima o poi. Vuoi un’insalata?»
«Un’insalata? Io… ma si mangia lo stesso?»
