
Era un animale giovane e stupido, anche in base all’esiguo metro dell’intelligenza dei facoceri. Pur avendo osservato GuardalaLuna con la coda dell’occhio, lo prese sul serio soltanto di gran lunga troppo tardi. Perché avrebbe dovuto sospettare quelle creature innocue d’una qualsiasi cattiva intenzione? Continuò a strappare erba fino a quando il sasso appuntito non lo privò del suo barlume di coscienza. Gli altri componenti del branco continuarono a pascolare senza allarmarsi, perché l’uccisione era stata fulminea e silenziosa.
Tutti gli altri uominiscimmia del gruppo si erano fermati a guardare, e ora si raccolsero intorno a GuardalaLuna e alla sua vittima con ammirato stupore. Di lì a poco uno di essi raccattò l’arma imbrattata di sangue e prese a vibrarla sul facocero morto. Gli altri lo imitarono con tutti i bastoni e i sassi che riuscirono a trovare, finché la loro preda non fu maciullata.
Poi si annoiarono; alcuni si allontanarono, mentre gli altri rimanevano esitanti intorno alla carogna irriconoscibile… e il futuro del mondo dipendeva dalla loro decisione. Passò un intervallo di tempo sorprendentemente lungo prima che una delle femmine che allattavano incominciasse a leccare il sasso insanguinato che aveva tra le dita.
E occorse ancora più tempo prima che GuardalaLuna, nonostante tutto ciò che gli era stato mostrato, si rendesse realmente conto di non dover mai più soffrire la fame.
4. IL LEOPARDO
Le armi e gli utensili che secondo il programma dovevano impiegare erano abbastanza semplici, e ciò nonostante avrebbero potuto cambiare il mondo e fare degli uominiscimmia i suoi padroni. L’arma più primitiva era il sasso tenuto nella mano, che moltiplicava di parecchie volte la potenza di un colpo. Veniva poi la clava d’osso, che consentiva di colpire più da lontano e poteva servire da difesa contro le zanne o gli artigli di animali famelici.
