
«È abbastanza giusto. Ma quando arriverete lassù, e la Leonov effettuerà un rendezvous, che cosa potrà impedirvi di salire a bordo della Discovery e di copiare tutto quel che vorrete?»
«Non avrei mai creduto di doverti rammentare che la Discovery è territorio degli Stati Uniti, e che entrarvi senza autorizzazione sarebbe pirateria.»
«Tranne che nel caso di una situazione di emergenza, di una questione di vita o di morte, e non sarebbe difficile predisporla. In fin dei conti, non potremmo controllare facilmente quel che combinereste voi ragazzi a un miliardo di chilometri di distanza.»
«Grazie per l’interessantissimo suggerimento; lo comunicherò a chi di dovere. Ma, anche se salissimo a bordo, ci occorrerebbero settimane per renderci conto di tutti i vostri sistemi e per leggere tutte le vostre banche di memoria. Quel che io propongo è una collaborazione. Sono persuaso che questa sia l’idea migliore… ma potrebbe essere un osso duro per entrambi convincere i nostri rispettivi capi.»
«Vuoi che uno dei nostri astronauti voli con la Leonov?»
«Sì… preferibilmente un ingegnere specializzato nei sistemi della Discovery. Come quelli che state addestrando a Houston per riportare l’astronave sulla terra.»
«Come lo hai saputo, questo?»
«Santo Cielo, Woody… figurava nel videotesto di Aviation Week almeno un mese fa.»
«Sono tagliato fuori da tutto; nessuno mi dice da che cosa è stato tolto il segreto.»
«Una ragione di più per trascorrere un periodo di tempo a Washington. Mi spalleggerai?»
«Assolutamente. Sono d’accordo con te al cento per cento. Ma…»
«Ma cosa?»
«Abbiamo a che fare entrambi con dinosauri il cui cervello si trova nella coda. Qualcuno, della mia parte, ragionerà in questo modo: lasciamo che i russi rischino il collo, precipitandosi verso Giove. Noi saremo là, comunque, un paio d’anni dopo… e allora perché tanta fretta?»
