
SPIACENTI DOVERLA INFORMARE CHE AEREO DEL VOLO 452 LONDRAWASHINGTON RISULTA PRECIPITATO AL LARGO DI TERRANOVA. NAVE DI SOCCORSO SI STA DIRIGENDO VERSO PUNTO INCIDENTE MA SI TEME NON VI SIANO SUPERSTITI.
Se non fosse stato per un capriccio del Fato, egli si sarebbe trovato su quell’aereo. Per alcuni giorni si era quasi rammaricato perché l’incarico affidategli dall’Amministrazione Spaziale Europea lo aveva trattenuto a Parigi; eppure, dalla disputa a causa del carico utile della Solaris gli era stata salvata la vita.
E ora aveva un nuovo lavoro, una nuova casa… e una nuova moglie. Il Fato era intervenuto in modo ironico anche in tutto ciò. Le recriminazioni e le indagini a causa della missione Giove avevano distrutto la sua carriera a Washington, ma un uomo capace come lui non rimaneva mai disoccupato a lungo. Il maggior tempo libero consentito dalla carriera universitaria lo aveva sempre attratto e questo vantaggio, accomunato a una delle più belle località del mondo, era risultato irresistibile. Egli aveva conosciuto la donna destinata a divenire la sua seconda moglie appena un mese dopo la nomina, mentre contemplava le fontane di fuoco a Kilauea insieme a una turba di turisti.
Con Caroline aveva trovato quella serenità che è importante quanto la felicità, e più duratura. Ella era stata una buona matrigna per le due figlie di Marion, e gli aveva dato Christopher. Nonostante i vent’anni di differenza d’età tra loro, capiva i suoi stati d’animo e riusciva a sottrarlo agli occasionali sconforti. Grazie a lei, egli poteva ora contemplare il ricordo di Marion senza sofferenza, anche se una pensosa malinconia gli sarebbe rimasta nel cuore per tutta la vita.
Caroline stava lanciando pesci al delfino più grosso il grande maschio che chiamavano Dorsosfregiato quando un tintinnìo sommesso al polso di Floyd annunciò una telefonata in arrivo. Egli toccò il sottile bracciale di metallo per far tacere l’attutita suoneria d’allarme e impedire che venisse seguita da quella più percettibile, poi si diresse verso il più vicino degli apparecchi di comunicazione sparsi nella stanza.
