Egli fu inoltre il primo professore Goddard al Caltech e contribuì in vasta misura, nel corso degli anni Quaranta, alle ricerche americane sui razzi. In seguito — e fu uno degli episodi più vergognosi del periodo McCarthy — venne arrestato per false accuse di spionaggio quando voleva tornare nel suo paese. Negli ultimi due decenni è stato uno dei massimi esponenti del programma missilistico cinese.

Infine, v’è lo strano caso dell’«Occhio di Giapeto» Capitolo 35 di 2001. In esso descrivo la scoperta, da parte dell’astronauta Bowman, di una curiosa caratteristica della luna saturniana: «un brillante ovale bianco, lungo circa seicentoquaranta chilometri e largo trecentoventi… perfettamente simmetrico… e dagli orli così netti da sembrare quasi dipinto… sulla superficie della piccola luna.» Avvicinandosi, Bowman si persuadeva che la luminosa «ellisse splendente contro lo sfondo scuro del satellite fosse un enorme e vacuo occhio intento a fissarlo, mentre si avvicinava…» In seguito, notava «il minuscolo puntino nero al centro esatto dell’ellisse», che poi risultava essere il monolito (o uno dei suoi avatar).

Bene, quando Voyager I trasmise le prime fotografie di Giapeto, esse rivelarono effettivamente un vasto ovale bianco, dagli orli nitidi, con un minuscolo puntino nero al centro. Carl Sagan mi inviò prontamente le copie dal Jet Propulsion Laboratory, con l’enigmatica annotazione «Pensando a te…» Non so se provare sollievo o delusione per il fatto che Voyager II ha lasciato ancora insoluta la cosa.

Inevitabilmente, pertanto, il romanzo che state per leggere è qualcosa di molto più complesso del puro seguito del libro precedente… o del film. Nei punti in cui libro e film differiscono mi sono di solito attenuto alla versione cinematografica; tuttavia ho avuto molto più a cuore rendere questo romanzo autonomo e preciso il più possibile alla luce delle conoscenze attuali.



5 из 283