
«R. Daneel Olivaw.»
Baley disse, tristemente: «Non è il momento degli eufemismi; accetto il lavoro, quindi diciamolo per esteso: Robot Daneel Olivaw».
II
Viaggio su una strada celere
Sulla strada celere c’era la solita folla: i passeggeri in piedi sui livelli inferiori e quelli con diritto a sedere sui superiori. Un fiume continuo di umanità abbandonava la strada per abbordare i nastri locali o le uscite che, mediante ponti e arcate, immettevano negl’infiniti labirinti dei settori cittadini. Dalla parte opposta un flusso altrettanto continuo di viaggiatori saliva sulla strada sfruttando i nastri acceleratori.
C’erano luci infinite: pareti luminose, volte che sembravano sgocciolare una fredda fosforescenza, insegne lampeggianti che attiravano l’attenzione, lo splendore crudo e uniforme delle "lucifere" che indicavano: DIREZIONE PER IL JERSEY, SEGUIRE LE FRECCE PER LA NAVETTA DELL’EAST RIVER, LIVELLI SUPERIORI PER I SETTORI DI LONG ISLAND.
Ma soprattutto c’era il rumore che è inseparabile dalla vita: il suono di milioni di persone che parlavano, ridevano, tossivano, si chiamavano l’un l’altra.
Nessuna indicazione per Spacetown, pensò Baley.
Balzava da nastro a nastro con la facilità di chi è abituato da tutta una vita. I bambini imparavano a "saltare sui nastri" non appena erano in grado di camminare. Baley a stento si accorgeva dell’accelerazione, nonostante la velocità aumentasse a ogni passo. Né si rendeva conto di stare leggermente piegato in avanti, contro la spinta. In trenta secondi raggiunse l’ultimo nastro, quello dei cento all’ora, e poté trasbordare sulla piattaforma mobile, protetta da un tunnel di vetro, che era la strada celere.
"Nessuna indicazione per Spacetown" pensò.
Non c’era bisogno di indicazioni. Se si aveva un affare laggiù si conosceva la strada, e se non la si conosceva, voleva dire che era inutile andarci. Quando la città degli Spaziali era stata costruita, venticinque anni prima, c’era stata la moda di considerarla una specie d’attrazione. Le orde di New York non facevano che riversarsi in quella direzione.
