Gli occhi del serpente.

Il sussurro, mentre quello sguardo di dadi lucenti lo fissava beffardo, disse: — Joe Slattermill, ha perso.

Poi, col pollice e il medio delle mani, o meglio con le ossa delle mani, il Grande Giocatore si cavò i dadi dalle orbite e li lasciò cadere nella mano guantata di Lottie.

— Sì, lei ha perso, Joe Slattermill, e ora può spararsi — disse in tono pacato, toccando la pistola d’argento. — Oppure tagliarsi la gola — continuò, estraendo dalla giacca un bowie knife dall’impugnatura d’oro — o anche avvelenarsi — e aggiunse alle due precedenti armi un flaconcino nero con il simbolo di teschio e tibie. — Oppure Miss Flossie la potrà uccidere con un bacio. — Così dicendo attirò accanto a sé la più carina delle ragazze, che era quella dallo sguardo più perfido e lei si pavoneggiò, facendo svolazzare il gonnellino viola, e rivolse a Joe un’occhiata provocante e affamata, schiudendo le labbra scarlatte sui candidi canini.

— O ancora — aggiunse infine il Grande Giocatore, indicando con un significativo cenno del capo il tavolo dei dadi dal fondo nero — può fare il Grande Tuffo.

— Accetto il Grande Tuffo — disse Joe, calmo.

Appoggiò il piede destro sul tavolino vuoto delle fiches, il sinistro sul bordo nero del tavolo, e si gettò in avanti… scalciandosi improvvisamente lontano dalla sponda e, con un balzo felino, attraversò il tavolo e si avventò alla gola del Grande Giocatore, confortato dal pensiero che il poeta non era sembrato soffrire molto.

Mentre sorvolava il centro esatto del tavolo ebbe una fotografia istantanea di quel che c’era realmente al di sotto, ma il suo cervello non ebbe il tempo di sviluppare quell’istantanea, perché era ormai addosso al Grande Giocatore.

Costui lo colpì alla tempia con una mossa di judo, con il taglio di una mano brunita… e le dita scure, le ossa, schizzarono via come popcorn. La mano sinistra di Joe attraversò il torace del Grande Giocatore, come se non ci fosse nulla sotto la giacca di nero satin, mentre con la destra tesa in avanti gli artigliava il cranio sotto il cappello e lo riduceva in briciole. Un istante dopo, Joe si trovò a terra tra abiti neri e frammenti di brune ossa frantumate.



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