
Ah, una vera soddisfazione sapere che cosa pensa tua madre di te. Aveva poca importanza che Peggy fosse anche consapevole della selvaggia devozione che sua madre nutrisse per lei. Sapere che nel cuore di tua madre alberga una parte d’amore non cancella minimamente la pena di sapere che al tempo stesso ti detesta.
E poi c’era papà, noto agli altri come Horace Guester, padrone della locanda sul fiume Hatrack. Un vero compagnone, che in quel preciso istante si trovava in cortile a raccontare qualcuno dei suoi aneddoti a un ospite che apparentemente aveva qualche difficoltà ad allontanarsi dalla locanda. Lui e papà sembravano trovare argomenti sempre nuovi di conversazione, e ah, sì, quell’ospite, un avvocato ambulante proveniente dai dintorni di Cleveland, era convinto che Horace Guester fosse il cittadino più amabile e onesto che egli avesse mai conosciuto, se tutti avessero il cuore del vecchio Horace non ci sarebbero più delitti, giudici o avvocati in tutta la regione dell’alto Hio. Tutti la pensavano così. Tutti apprezzavano il vecchio Horace Guester.
Ma sua figlia Peggy, la fiaccola, vedeva nella sua fiamma vitale e sapeva quel che egli provava. Horace Guester guardava i sorrisi della gente e si diceva: se mi conoscessero per quello che sono, sputerebbero nella polvere ai miei piedi, se ne andrebbero e dimenticherebbero di aver mai visto la mia faccia e di aver mai conosciuto il mio nome.
Seduta nella sua soffitta, Peggy osservava le fiamme vitali di tutte quelle persone. In primo luogo, quelle dei suoi genitori, perché li conosceva meglio degli altri; poi quelle degli ospiti alloggiati alla locanda; infine quelle degli abitanti della cittadina.
Makepeace Smith e sua moglie Gertie e quei loro tre mocciosi che quando non vomitavano o non se la facevano addosso combinavano malefatte in continuazione… Peggy scorgeva il piacere provato da Makepeace nel foggiare il ferro, l’odio che nutriva verso i suoi stessi figli, la delusione per aver assistito alla trasformazione della moglie che, da una irraggiungibile, affascinante visione di bellezza, era diventata una megera dai capelli arruffati che prima strillava ai suoi figli e poi usava la stessa voce per rimbrottare Makepeace.
