
"Scusi?" le ripeto. E vero che oggi non mi va proprio di rovinarmelo, ma così ingoierei un sopruso e credo proprio che qualche volta durante la giornata potrebbe tornar su. E non vorrei che questo stupido ricordo arrivasse proprio in un momento di felicità. Perché sono sicura che oggi io sarò felice.
E così le sorrido lasciandole un'ultima possibilità. "Forse non se n'è accorta ma c'ero prima io. E poi, se le interessa, dopo di me c'è il signore."
E così dicendo indico il signore che sta accanto a me, un tipo elegante sui cinquant'anni o forse sessanta, insomma di sicuro più grande di mio padre. Il tipo sorride e fa "Bè, in effetti c'era prima lei".
Meno male che non ha detto "la ragazzina" e così, fiera del mio punto, passo avanti e pago. Cavoli, sono stata punita. 7,50 euro per un po'"di panna e tre cappuccini! Mah, in questo mondo non ci si capisce più nulla.
Infilo dentro il mio portamonete i 2,50 di resto e me ne vado.
Prima di uscire vedo che il signore elegante con un gesto fa passare la "colorata". E lei passa, come se niente fosse, anche alzando il sopracciglio e fa addirittura una strana smorfia, come a dire "e meno male". La guardo meglio: ha dei pantaloni troppo stretti in fondo, una cintura enorme con un" H centrale, una grossa collana d'oro o di qualcosa del genere con due grosse C e quando si gira per andarsene, sul sedere, che non è da poco, le spuntano una D e una G. Ma è tutta un alfabeto questa qua! E il tipo elegante l'ha fatta pure passare avanti!
Non c'è niente da fare. I maschi quando vogliono sanno proprio come farsi fregare.
Uno che non si farà mai fregare però è Rusty James. Io lo chiamo così perché secondo me ha qualcosa di americano. In realtà si chiama Giovanni, è tutto italiano e soprattutto è mio fratello.
