
Rusty James. Erre Jay. R. J. ha vent'anni, capelli lunghi, è sempre abbronzato anche se non fa una lampada neanche a pagarlo, un fisico che tutte le mie amiche dicono da urlo, e io sottoscrivo, anche se non posso dire di più visto che sono sua sorella e sennò cadrei in peccati ancora più grandi di quello che commetterò oggi. Ma di quello parleremo dopo, l'ho già detto. E comunque R. J. è troppo forte. Mi sta sempre vicino e capisce tutto. A lui basta uno sguardo, poi mi sorride, scuote la testa, si mette a posto i capelli, mi riguarda e mi fa arrossire perché vuoi dire che ha già capito tutto. Cavoli quanto è forte R. J. ! Che poi non ci siamo mai detti nulla di che, ma abbiamo sempre avuto un gran bei rapporto d'amore, fatto di poche parole e grandi silenzi, di quelli che parlano però, che ti fanno capire che ti hanno capito insomma. Che ne so, quando sono stata sgridata a ottobre, o era febbraio? In effetti non è facile ricordarsele tutte, e sono stata messa in punizione come non mi capitava da tempo, è bastato un suo breve sguardo e subito mi sono ripresa. Mi ha ricordato il film che ho visto con Steve McQueen, Papillon.
Ecco, io ero reclusa nella mia stanza e lui è venuto lì, ha bussato e io ho aperto. Mi ero anche chiusa a chiave e lui mi ha sorriso e io pure ed è bastato quello. E non ci siamo detti niente. Ma io ho pensato che dovevo avere la stessa faccia di Papillon perché avevo pianto un sacco e quando mi sono guardata allo specchio mi sono spaventata talmente ero "consumata". Cioè, non che mi fossi stropicciata troppo gli occhi, ma li avevo comunque rossi e non si sa com'è, anche se non avevo un filo di trucco perché ancora non ho imparato molto sulla tecnica del "maqui", ma questo pure sarà un capitolo a parte, delle lacrime mi erano scese lungo le guance e mi avevano rigata tutta. Ma di questo me ne sono accorta solo dopo. E comunque R. J. mi ha fatto una carezza sotto il mento e poi mi ha sorriso e mi ha abbracciato forte, come solo lui sa fare e io da quel momento lì avrei potuto resistere ancora di più in quella mia prigionia.