— Babel-17 — disse lei. — Non l’ho ancora risolto, generale Forester.

Un vestito di maglia color indaco, e i suoi capelli come acqua notturna di torrente che scendesse su una spalla. Il generale disse: — Questa non è davvero una sorpresa per noi, signorina Wong.

“Non è una sorpresa?” pensò. “Basta guardarla mentre ora posa una mano sul banco, si appoggia allo sgabello, i suoi fianchi si muovono sotto la maglia azzurra, e a ogni suo gesto io rimango sbalordito, meravigliato. Sono io a essere così fuori esercizio, oppure è veramente lei a …”

— Ma io sono arrivata più avanti di voi militari. — La linea dolce della sua bocca si incurvò in una risata ancora più dolce.

— Considerando quello che mi avevano detto sul vostro conto, signorina Wong, anche questo non mi sorprende. — “Chi è questa donna?” pensò. Si era già posto questa domanda in merito a una popolazione astratta e aveva preteso una risposta dalla propria immagine riflessa. Ora si pose di nuovo la domanda, sul conto di Rydra Wong, pensando: “Gli altri non importano più, ma lei sì. È importante. Devo saperlo.”

— Per prima cosa, generale — stava dicendo lei — Babel-17 non è un codice.

La sua mente dovette fare un balzo indietro per tornare al soggetto della discussione. — Non è un codice? Ma pensavo che i Crittografi avessero già stabilito… — Si interruppe, poiché non era certo di quello che i Crittografi avessero stabilito, e perché aveva ancora bisogno di qualche istante per potersi strappare dalla visione di quegli zigomi alti, per ritirarsi dalle caverne dei suoi occhi. Irrigidendo i muscoli del viso, costrinse la mente verso Babel-17. L’Invasione: Babel-17 poteva essere una chiave per porre fine a quel flagello che durava da vent’anni. — Volete dire che in tutto questo tempo abbiamo cercato di decifrare un cumulo di cose senza senso?

— Non è un codice — ripeté lei. — È una lingua.

Il generale aggrottò la fronte. — Bene, in qualsiasi modo lo si voglia chiamare, codice o lingua, dobbiamo ancora scoprire quello che significa. Finché non riusciremo a comprenderlo saremo sempre fuori strada. — La stanchezza e le impressioni degli ultimi mesi avevano trovato un comodo rifugio nel suo ventre e avevano dato vita ad una bestia nascosta che di tanto in tanto agitava la coda, rendendo aspre le sue parole.



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