
— Avrò dei doveri ufficiali, insieme a questo titolo?
Illyan guardò Vorkosigan, che disse: — Mmh, sì e no. Ci sarà un sacco di cerimonie a cui partecipare… fare «atto di presenza», nel tuo caso. A cominciare col funerale dell’Imperatore, che sarà sgradevole per tutti, salvo forse che per l’Imperatore Ezar. Si svolgerà secondo le sue ultime volontà. Non so se abbia predisposto già tutti i particolari anche di questo, ma non lo escluderei. Ormai gli resta poco a cui pensare, e non vorrà venir meno alla sua reputazione di persona pratica.
«Buona parte dei tuoi doveri sociali potrai plasmarli come credi meglio. I discorsi e le occasioni ufficiali, le nozze, i battesimi e i funerali, le udienze ai deputati dei vari Distretti… si tratta di relazioni pubbliche. Il genere di cose che la Principessa Kareen sta facendo un po’ a intuito. — Vorkosigan esitò, prendendo nota del suo sguardo preoccupato, e subito aggiunse: — Oppure, se vuoi, sei libera di tenerti in disparte e fare vita privata. In questo momento nessuno potrebbe biasimarti se facessi questa scelta… — La mano con cui il marito le circondava la vita le accarezzò un lato dell’addome, ancora piatto. — In effetti, preferirei che tu non ti affaticassi con troppi impegni.
«Prima di tutto, comunque, dal punto di vista politico… gradirei che tu fungessi da mio collegamento con la Principessa Kareen ed il… piccolo futuro Imperatore. Fai amicizia con lei, se puoi. È una donna estremamente riservata. L’educazione del bambino è vitale. Non dobbiamo ripetere gli errori di Ezar Vorbarra.
— Posso provarci — sospirò lei. — Sembra che appartenere ai Vor di Barrayar non sia un lavoro di tutto riposo.
— Non abbatterti, via. Non mi piace vederti così depressa. D’altra parte la cosa ha anche un aspetto interessante.
— Perché faccio tanta fatica a vederlo? Vai avanti.
Lui rifletté un momento per scegliere le parole. — Quando l’ultimo erede al trono, il Principe Serg, definì il Conte Vortala un idiota progressista, non aveva annusato male nei suoi propositi. L’insulto era perfino logico. Il Conte Vortala cercava di mettere insieme un partito progressista coi membri della classe nobiliare. Con la gente che conta, come direbbe lui. Noti un’incongruenza in questo proposito?
