
In quest’episodio della saga di Vorkosigan i lettori hanno l’opportunità di assistere alle drammatiche circostanze della nascita del nostro eroe, le stesse che determinano la sua natura fisica. Questa altalena temporale nell’economia della più ampia vicenda che la Bujold intende sviluppare ha più di un precedente, ma l’esempio che salta subito alla mente è la serie di "Hornblower" di C. S. Forester. Dopo il successo di Captain Horatio Hornblower, Forester pubblicò una serie di romanzi e racconti che avevano lo scopo di ripercorrere la vita di questo eroe del mare durante le guerre napoleoniche (chiaramente modellata sulla figura e le imprese di Lord Orazio Nelson), a partire dalla sua prima nomina in Ensign Hornblower e poi fino alla sua ultima missione diplomatica in Lord Hornblower, illustrando nel mezzo varie fasi della sua carriera. Questo non significa che la Bujold si sia limitata a trasporre Forester in uno scenario spaziale, almeno non più di quanto Isaac Asimov abbia riscritto in termini galattici il Declino e la caduta dell’Impero romano, ma semplicemente che gli scrittori trovano idee e ispirazione nei modi e nei luoghi più impensati.
Per guanto Hornblower sia un eroe suggestivo, certamente Forester non pensò mai di narrare le circostanze della sua nascita, né i suoi lettori lo costrinsero a farlo. I fans delle storie di Miles Vorkosigan, tuttavia, pur non avendo chiesto esplicitamente uno sviluppo di questo tipo, mostrano un naturale interesse per i primi anni di vita di Miles. Si tratta di un personaggio affascinante - la Bujold ha sottolineato spesso che si tratta di un "eroe", non di un "protagonista" — e gran parte di questo fascino è dato dal trionfo della ragione e dello spirito sulle circostanze avverse.
