Probabilmente la cosa migliore da fare è venderla. Meno ci si immischia con la magia, meglio... Perché Horst ha pagato la carne per noi?»

A Eragon bastarono pochi minuti per spiegare allo zio la sua discussione con Sloan.. «Non capisco perché si è arrabbiato tanto.»

Garrow scrollò le spalle. «La moglie di Sloan. Ismira, precipitò dalle Cascate di Igualda un anno prima che tu arrivassi qui. Sloan non si è più avvicinato alla Grande Dorsale da allora, né ha voluto avere più niente a che fare con quel posto. Ma non c'è ragione di rifiutare un pagamento. Immagino che avesse soltanto voglia di litigare.»

Eragon annuì e disse; «È bello essere di nuovo a casa.» Gli occhi di Garrow si addolcirono. Barcollando di stanchezza, Eragon si ritirò in. camera sua, depose la pietra sotto il letto, si lasciò cadere sul materasso. Casa. Per la prima volta da quando era partito per la caccia, si abbandonò del tutto nelle braccia del sonno.

STORIE DI DRAGHI

A

ll'alba, i raggi del sole filtrarono dalla finestra, riscaldando il volto di Eragon. Il ragazzo si strofinò gli occhi e si alzò a sedere sulla sponda del letto. Il pavimento di legno era freddo sotto i piedi. Stiracchiò le gambe intorpidite e si massaggiò la nuca, sbadigliando.

Vicino al letto c'era una serie di mensole che aveva riempito di oggetti collezionati nel corso degli anni. Frammenti contorti di alberi, strane conchiglie, sassi spezzati che rivelavano un interno scintillante, steli d'erba secca intrecciati. Il suo oggetto preferito era una radice intricata: non si stancava mai di guardarla. Il resto della camera era spoglio, fatta eccezione per un cassettone e un catino.

Si infilò gli stivali e fissò il pavimento, pensieroso. Quello era un giorno speciale. Più o meno a quell'ora, sedici anni prima, sua madre Selena era arrivata a Carvahall, sola e incinta. Era stata via sei anni, e li aveva passati di città in città.



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